Coldiretti Veneto, nel Veronese danni per decine di milioni

L'associazione, 'molti imprenditori rischiano di sparire dal mercato'

(ANSA) - VERONA, 29 AGO - L'ondata eccezionale di maltempo che nella serata di ieri si è abbattuta con violenza sul territorio veronese, in particolare nella Bassa, ha causato devastazioni drammatiche per il comparto agricolo locale creando un quadro che Coldiretti definisce "sconfortante". La violenza dei fenomeni si è sommata alle grandinate e ai nubifragi che già nei giorni scorsi avevano pesantemente compromesso le colture di riso, tabacco, cereali e frutticole, come nel caso di Zevio, Palù, Oppeano e Ronco all'Adige. "Il fenomeno di ieri sera - sottolinea Coldiretti - ha purtroppo inflitto un colpo che rischia di essere fatale. Oltre alla distruzione dei raccolti, sono state sventrate e ridotte al suolo anche strutture aziendali fondamentali: magazzini, serre, depositi e impianti irrigui. Molte di queste infrastrutture, a causa della vetustà degli immobili o dell'impossibilità oggettiva di ottenere certificazioni di conformità, risultano non assicurabili. Si parla dunque di danni diretti non risarcibili, che gravano interamente sulle spalle degli agricoltori". In attesa di un bilancio più preciso, le prime stime ufficiose sulla base delle analisi di Coldiretti Verona indicano un ammontare di danni nell'ordine di decine di milioni di euro. Alcune aziende non riusciranno a raccogliere nulla per la stagione in corso, affrontando il concreto rischio di perdere importanti quote di mercato nei prossimi anni e la necessità di investire nuovamente cifre importanti per tentare di ripartire. "Ci troviamo di fronte a un'emergenza non più sostenibile - ha detto Alex Vantini, presidente di Coldiretti Verona -. Gli imprenditori agricoli stanno facendo da mesi, se non da anni, sforzi ed enormi sacrifici per tenere aperte le attività in un contesto economico già fortemente compromesso da dinamiche esterne. Inoltre, questo evento climatico estremo si accanisce su strutture vecchie ma operative che non potevano accedere alle coperture assicurative per via di lacci burocratici e certificazioni impossibili da ottenere. È una vera e propria beffa: alcune aziende, oltre al rischio di non raccogliere nulla, dovranno sobbarcarsi ulteriori oneri francamente difficili da affrontare in questo momento. Il rischio per loro è quello di sparire dal mercato". (ANSA).

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