Chilometro Quadrato della Carità a Torino verso la candidatura Unesco

(ANSA) - TORINO, 08 OTT - E' partito ufficialmente, con la firma del protocollo d'intesa fra arcidiocesi, istituzioni locali e fondazioni bancarie, il percorso per la candidatura a patrimonio Unesco del Chilometro quadrato della Carità. Un'area di Torino che racchiude la Piccola Casa della Divina Provvidenza - Cottolengo, il santuario della Consolata, il palazzo e il distretto sociale Barolo, il collegio Artigianelli, la basilica e il complesso salesiano di Maria Ausiliatrice e testimonia le storie e le opere di Giovanni Bosco, Giuseppe Cafasso, Giuseppe Benedetto Cottolengo, Leonardo Murialdo, Giuseppe Allamano, Giulia e Carlo Tancredi di Barolo. "Persone - sottolinea l'arcivescovo, il cardinale Roberto Repole - che hanno inventato quel welfare di cui tutti oggi parliamo". Per l'arcivescovo, il percorso che inizia oggi "è un grandissimo segno di speranza nel mondo di oggi, in cui ciò che è a rischio è proprio l'umanità, che rischia di scomparire o di essere profondamente depauperata. Oggi - aggiunge Repole - ci è richiesto un profondo cambio di paradigma culturale di fronte a un mondo in cui è come se spingessimo sull'acceleratore della macchina che più va avanti più produce i drammi da cui vorremmo scappare, come se ci affidassimo a un paradigma culturale che ci affossa. Non sappiamo più cosa sia una vita buona e reagiamo accumulando beni, e questo ci impedisce di guardare in faccia quello che siamo davvero come uomini. Ma da due secoli - dice - ci vengono incontro alcuni personaggi che hanno provato a mostrare che la nostra umanità è tanto più vera quanto più riconosce che abbiamo bisogno della cura e della carità". (ANSA).
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