Centri sociali aggredirono carabinieri, sette misure di prevenzione

Misura della questura di Padova, tra destinatari 4 attivisti del Centro sociale Pedro

(ANSA) - PADOVA, 24 APR - Sette misure di prevenzione sono state emesse dalla questura di Padova nei confronti di quattro appartenenti al centro sociale Pedro, tra i 21 e i 31 anni, che parteciparono, il 15 aprile assieme ad una quarantina di attivisti, all'aggressione contro i carabinieri, sette dei quali rimasero feriti. In quell'occasione i quattro militanti furono arrestati. I provvedimenti riguardano 4 daspo Willy (per tre anni) di cui 3 con contestuale obbligo di firma, 2 avvisi orali e un daspo fuori contesto. Il fatto avvenne nell'ambito di un servizio di controllo dell'area della stazione ferroviaria. I militari avevano notato l'atteggiamento sospetto della conducente di un'utilitaria temporaneamente parcheggiata nei pressi di un esercizio pubblico. La donna, alla vista della pattuglia, aveva fatto salire due giovani tentando di fuggire, ma è stata fermata per un controllo. I passeggeri hanno però reagito sferrando calci e pugni ai carabinieri per sottrarsi all'ispezione e in loro aiuto sono intervenuti una quarantina di appartenenti al centro sociale Pedro che hanno accerchiato gli investigatori. Nel frattempo sono arrivati sul posto numerose pattuglie della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale di Padova che, con difficoltà, hanno bloccato i tre passeggeri della vettura e un quarto giovane, tutti portati in caserma dove sono stati arrestati per resistenza, lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale. Il tribunale ha poi convalidato gli arresti disponendone la scarcerazione con la misura cautelare dell'obbligo di dimora a Padova e dell'obbligo di permanenza nei rispettivi domicili tra le 22 e le 7 del mattino. Dalle indagini della polizia è emerso che tre degli indagati si erano resi protagonisti con altri giovani, in Prato della Valle, dell'aggressione ad alcuni militanti di Casapound, uno dei quali rimase gravemente ferito. Considerata la pericolosità sociale emersa a carico degli indagati, il questore Marco Odorisio ha emesso le sette misure restrittive. (ANSA).

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