Caso Pierina, chiesto ergastolo per Dassilva

(ANSA) - RIMINI, 18 MAG - Chiesto l'ergastolo per Louis Dassilva. Il pubblico ministero Daniele Paci al termine di una requisitoria durata sei ore, ha chiesto la condanna del 35enne senegalese, alla pena dell'ergastolo per l'omicidio pluriaggravato di Pierina Paganelli, la pensionata uccisa a Rimini la sera del 3 ottobre del 2023. Per Dassilva, la Procura della Repubblica ha chiesto ai giurati della Corte d'Assise di non ammettere le attenuanti generiche pur non essendoci condanne pregresse. Crudeltà e minorata difesa "invece sussistono" ha detto il Pm. Crudeltà e minorata difesa sussistono, ha spiegato Paci perché Pierina fu attesa nel buio e il suo assassino prima di sferrare i colpi mortali "usò 27 coltellate per far soffrire la vittima" che urlò di terrore oltre che di dolore. Così come sussistono i motivi futili e abietti, perché ha sottolineato il Pm, "Dassilva avrebbe potuto evitare di uccidere Pierina se solo si fosse assunto le sue responsabilità di uomo", cioè se avesse lasciato la moglie per stare con la nuora Manuela Bianchi o lasciare quest'ultima. "Invece lui scelse di eliminare quello che poteva essere il suo problema, una pensionata di 78 anni" per non perdere i vantaggi economici raggiunti riuscendo a mandare soldi alla famiglia, vivendo in Italia con la moglie. Infine sussiste per la Procura la premeditazione perché Dassilva tese un agguato alla vittima. Dopo averla vista rincasare l'attese nel buio del garage per colpirla. "Da quando apprese che quella sera Pierina sarebbe andata da sola all'adunanza dei testimoni di Geova a quando agì per uccidere trascorsero tre ore e mezzo, un tempo sufficiente per la premeditazione". A tal fine il Pm ha citato la sentenza dell'omicidio Benno Neumair in cui la premeditazione fu riconosciuta in un lasso di tempo di 40 minuti. (ANSA).
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