Caso Minetti, domani riunione dei magistrati titolari del fascicolo

(ANSA) - MILANO, 03 MAG - Sono attesi a breve i primi esiti, parziali, degli accertamenti esteri, in Spagna e in Uruguay, chiesti dalla Procura Generale di Milano nel supplemento di indagine sul caso della grazia chiesta e ottenuta da Nicole Minetti dopo che si sono addensati dubbi sulla veridicità degli atti corredati all'istanza e sospetti sul fatto che l'ex igienista mentale di Silvio Berlusconi, condannata a 2 anni e 10 mesi per sfruttamento della prostituzione nel caso Ruby e a 1 anno e 1 mese per la Rimborsopoli lombarda, non abbia tagliato i ponti con la vita precedente. Già domani, sul versante milanese, la Procuratrice Generale, Francesca Nanni, e il sostituto pg, Gaetano Brusa, faranno il punto della situazione. Le verifiche, di cui è stata delegata l'Interpol, riguardano l'atto di adozione - di cui si vuole la copia originale - del bimbo da parte di Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani, e la procedura seguita. Si vuol capire se davvero i genitori biologici del bimbo, peraltro malato, lo abbiano abbandonato all'Inau, l'ente delle adozioni del Paese sudamericano, e se la madre in particolare abbia fatto perdere le proprie tracce. Lo stesso vale riguardo alla morte, per un incidente domestico, dell'avvocatessa tutrice del minore: è stata trovata in casa carbonizzata con il marito. Inoltre, uno dei punti nodali, dell'indagine supplementare condotta attraverso rogatorie estere, riguarda, oltre a una riverifica di eventuali procedimenti penali a carico della 41enne - che risulta non avere alcun debito con la giustizia, se non quello per cui ha ricevuto la clemenza, e nessuna iscrizione come indagata - ed anche dei suoi spostamenti tra la residenza uruguayana di Punta de l'Este, la villa a Ibiza, Milano, Roma e pure Boston per le cure del piccolo. Punto fondamentale, infine, accertare che abbia davvero preso le distanze dalla vita precedente, con una "seria volontà di riscatto sociale". Qualora da queste nuove verifiche, per altro chieste dal Colle, dovessero emergere elementi 'sfavorevoli' o comunque dei dubbi sulla veridicità di quanto sostenuto nella proposta di grazia, la procura Generale, probabilmente rivedrà e ribalterà il parere. (ANSA).
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