Caro carburanti, i pescherecci restano fermi al porto di Pescara
"Ogni armatore ha la propria barca e in genere rappresenta la terza generazione di pescatori della famiglia. Purtroppo rischiamo di rimanere l'ultima generazione che intraprende questo mestiere. La crisi del caro gasolio ha fatto aumentare i costi del carburante, e si rischia di vanificare ogni vantaggio economico di ogni uscita di pesca. La situazione si trasforma in una grande spesa per il carburante. Se prima della crisi un'imbarcazione media spendeva 500€ per una battuta da 24 ore, oggi arriviamo a 1200/1300, a seconda delle oscillazioni del prezzo". Lo dice Doriano Camplone, presidente dell'Associazione Pesca Professionale "Mimmo Grosso", durante lo sciopero dei pescherecci nella città di Pescara.
(Immagini di Eleonora Sasso)
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