Caldo record, oltre 11mila accessi al Pronto soccorso ieri in Lombardia

(ANSA) - MILANO, 29 GIU - Il caldo record ha fatto registrare nella giornata di ieri, in Lombardia, oltre 11.000 accessi ai Pronto soccorso, di cui poco meno del 30% trasportati dal 118. Le situazioni più critiche si sono concentrate nelle province di Pavia, Cremona e Mantova e nell'area del Varesotto. Le chiamate evase dal Numero unico della continuità assistenziale (116 117) tra sabato e domenica sono state oltre 9.000. "Stiamo superando l'emergenza ma non dobbiamo abbassare la guardia, perché nei prossimi giorni sono attesi temporali improvvisi e molto violenti. Non c'è tregua, ma questi sono i trend climatici ai quali dobbiamo abituarci", commenta l'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, che ringrazia "medici, infermieri, personale delle professioni sanitarie e operatori di Areu e degli ospedali, sia pubblici sia privati, che lavorano giorno e notte in condizioni critiche". Nei giorni scorsi, prosegue Bertolaso, il numero di chiamate e di accessi ai Pronto soccorso è stato pari a quello di fine luglio 2022, un anno tra i più caldi. "Il sistema dell'emergenza-urgenza ha superato la prova - sostiene Bertolaso - e la rete ha retto molto bene: non si sono verificati ritardi significativi nei soccorsi grazie anche al dispositivo che abbiamo approntato e che, nonostante il weekend e il periodo estivo, ha visto in campo un numero maggiore di uomini e mezzi". Questa mattina, alle 8.00, le missioni dei mezzi di soccorso registravano un incremento (rispetto allo stessa ora, dello stesso giorno della settimana precedente) del 9% nell'Area Laghi, del 3% nell'Area Metropolitana e del 15% nell'Area Pianura (Pavia, Cremona e Mantova), mentre nell'Area delle Alpi si è rilevata una diminuzione del 2%. In particolare, per quanto riguarda l'Area Pianura, il 15% delle chiamate riguarda patologie cardiologiche, percentuale che sale al 30% nell'Area delle Alpi. (ANSA).
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