Bob Dylan sabato a Bologna per l'ultima data italiana del tour

Cellulari vietati, niente maxischermi né hit. Nel '97 il concerto davanti al Papa

(ANSA) - BOLOGNA, 06 NOV - Il premio Nobel per la letteratura Bob Dylan arriva sabato 7 novembre all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) per la terza e ultima tappa italiana, dopo Milano e Roma, del 'Light of autumn tour', che si concluderà in dicembre con cinque date alla Royal Festival Hall di Londra. Diciotto brani in scaletta in circa un'ora e mezza di concerto, probabile apertura con 'Watching the river flow' e possibile chiusura affidata a 'I shall be resealed' o 'Every grain of sand', senza concessioni a hit storiche come 'Blowin in the wind' o 'Like a rolling stone', ma con omaggi a Bo Diddley ('I can tell') e Jerry Lee Lewis ('I can't seem to say goodbye') e, forse, una 'Tangled up in blue' completamente rivisitata. Il cuore del concerto è 'Rough and Rowdy Ways', album del 2020, ma in questa tournée cresce lo spazio per 'Time Out of Mind' (1997). All'Unipol Arena, come in tutto il tour, l'acustica sarà intima, lui incappucciato dietro il pianoforte, e non ci saranno concessioni allo show, niente maxischermi, né scambi di battute con il pubblico. E non sarà possibile alcuna ripresa audio e video, con i cellulari vietati e "rinchiusi" all'ingresso in speciali contenitori sigillati. Intanto il menestrello di Duluth ha regalato un viaggio nel tempo ai suoi fan: 'The Rolling Thunder Revue: The 1976 Live Recordings', un monumentale box set da 39 Cd che immortala integralmente il suo leggendario tour primaverile del 1976. Dylan, 85 anni, è ricordato a Bologna anche per il suo concerto del 27 settembre 1997 in occasione del XXIII Congresso Eucaristico Mondiale, davanti a una folla di 300 mila giovani. Giovanni Paolo II volle fortemente un evento musicale straordinario e in quell'occasione Dylan eseguì 'Forever Young', 'A Hard Rain's A-Gonna Fall' e la celeberrima 'Knockin' on Heaven's Door'. Al termine del concerto, il musicista americano incontrò personalmente Karol Wojtyla, stringendogli la mano in una foto che fece il giro del mondo, come quella che lo ha immortalato due giorni fa in Vaticano con Leone XIV. (ANSA).

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