Blitz polizia nel Cagliaritano, tra arrestati anche un assessore comunale

(ANSA) - CAGLIARI, 16 FEB - Da una parte il traffico di cocaina, hascisc e marijuana per rifornire le piazze di Cagliari, Selargius, Quartu Sant'Elena e Assemini; dall'altra il ruolo di un assessore comunale che, nella sua funzione, avrebbe intimidito l'ex compagna arrivando a bruciare la sua auto e fatto "uso distorto e personalistico della funzione pubblica", minacciando anche delle società per far assumere persone di sua fiducia. Si muove lungo due filoni distinti l'operazione "Cavallo pazzo" condotta dalla Squadra mobile di Cagliari che oggi ha portato all'arresto di 13 persone. Tra i nomi degli arrestati spicca quello dell'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Selargius Luigi Gessa, finito in carcere insieme a Cristian Bibbò, Michela Galioto, Daniele Loddo, Fabio Melis, Pier Paolo Orrù, Angelo Saba, Giovanni Vacca. Ai domiciliari, invece, sono finiti Cristian Carreras, Antonella Dami, Elisa Portas, Giuseppe Floris ed Emanuele Saba. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip del tribunale di Cagliari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Le indagini sono partite nel 2024 dopo una rapina ai danni di un pregiudicato ad Assemini. Quattro persone e un minorenne riuscirono a portargli via 60mila euro e un ingente quantitativo di droga. Lavorando su quell'episodio gli investigatori, coordinati dal dirigente Davide Carboni, hanno ricostruito tutta una serie di episodi legati all'acquisto e allo spaccio di droga, ma anche fatto luce su una serie di gravi episodi che vedrebbero protagonista l'assessore finito in carcere legati a intimidazioni e pressioni fatte nelle sue funzioni di funzionario pubblico. (ANSA).
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