Bando Zenit, 6 milioni per l'inclusione lavorativa di persone con disabilità

(ANSA) - ROMA, 18 MAG - Sostenere interventi innovativi e sperimentali per accrescere le competenze digitali e favorire l'inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità e/o invalidità. E' l'obiettivo di Zenit, il nuovo bando promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale da 6 milioni di euro, oggetto di un Protocollo di intesa tra il Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale e la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. L'iniziativa mira a rafforzare l'autonomia personale attraverso percorsi accessibili che uniscano la formazione digitale, sia di base che avanzata, all'accompagnamento verso il mercato del lavoro e verso la realizzazione personale. Per la ministra Locatelli si tratta di "una importante occasione, che sono certa saprà generare nuove opportunità per tutti. Oggi più che mai è fondamentale fare rete per costruire percorsi davvero efficaci per le persone con disabilità, garantendo loro il diritto a una vita il più possibile autonoma e indipendente. Il protocollo che abbiamo firmato va esattamente in questa direzione". Il presidente del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale Giovanni Fosti ha ricordato che "nei quasi quattro anni di attività, il Fondo ha proseguito con determinazione la promozione di iniziative di respiro nazionale volte a favorire l'inclusione digitale". Il bando si rivolge a persone in età lavorativa (16-67anni) occupate, inattive o in cerca di occupazione. Il target include: persone con disabilità fisica, motoria, sensoriale, intellettiva, psichica o plurima; persone con invalidità civile, del lavoro o appartenenti alle categorie protette. Le proposte devono essere presentate da partenariati costituiti da un minimo di due a un massimo di cinque soggetti, il cui capofile deve essere un ente pubblico o privato senza scopo di lucro (Terzo settore, fondazioni, associazioni). Il contributo va da 250mila a 500mila euro per progetto. Le proposte devono essere inviate tramite la piattaforma Re@dy (www.fondorepubblicadigitale.it) entro le ore 11:00 del 18 settembre 2026. (ANSA).
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