Ballottaggio a Macerata, il vescovo 'non darò indicazioni di voto'

Monsignor Marconi interviene sulle Comunali: "combattere l'astensionismo"

"Non ho mai detto, né mai dirò: 'Vota per questo, vota per quest'altro'". Il vescovo di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi, interviene sul clima politico in vista del ballottaggio per le elezioni comunali che vedrà sfidarsi il sindaco uscente Sandro Parcaroli, per il centrodestra, e Gianluca Tittarelli, per il campo largo di centrosinistra, chiarendo subito che non darà indicazioni di voto. Nel primo turno delle Amministrative a Macerata Parcaroli ha ottenuto 10.044 voti (49,96%) mentre Gianluca Tittarelli si è fermato a 8.435 (41,95%): si è arrivati al ballottaggio per meno di una decina di preferenze. "In queste ore sono molte le sollecitazioni giunte in buona fede per avere un mio commento", scrive il presule che respinge però "altre di diverso tenore" che "provano a spiegare quanto siano giuste le posizioni di una parte o di un'altra".
Marconi ribadisce invece alcuni principi già espressi in passato, a partire dalla partecipazione democratica: "per la buona salute della democrazia bisogna combattere in ogni modo l'astensionismo. Chi non va a votare è colpevole, almeno in parte, delle scelte sbagliate che altri fanno al posto suo". Il vescovo invita quindi gli elettori a valutare "cosa dicono e soprattutto cosa fanno ed hanno fatto le persone che si presentano per essere votate", confrontando idee e azioni "con quei valori che ci ha insegnato il Vangelo". Tra i principi richiamati il "rispetto della vita, dell'onestà, del lavoro, della comunicazione veritiera", la cura "dei più deboli, della famiglia, dei piccoli e degli anziani" e il rifiuto "della violenza in ogni sua forma, da quella più leggera che è l'insulto, a quella più grave che è la guerra". Marconi esprime nostalgia per "un mondo della politica in cui non si agiva attaccando e criticando di continuo, ma ragionando, proponendo e cercando di spiegare le situazioni", auspicando "una politica ragionevole, pacata e educata".
 (ANSA).

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