Avati, Guadagnino ottiene cifre folli anche se i suoi film non portano a casa nulla

Il regista risponde sull'assenza di pellicole italiane a Cannes

(ANSA) - ROMA, 20 APR - "C'è a mio avviso una grande potenzialità nel cinema italiano, ma anche uno strano destino che lo accompagna difficile da capire. Cito ad esempio, con ammirazione e sospetto, il caso Luca Guadagnino che ottiene per i suoi film delle cifre che sono fuori dal mondo, e questo per lavori assolutamente non commerciali e che non portano a casa nulla". Così oggi il regista Pupi Avati a Roma dove ha presentato 'Nel tepore del ballo', in sala dal 30 aprile con 01, dice la sua sull'assenza di film italiani al prossimo Cannes. E ancora Avati: "Poi c'è un cinema italiano che cerca di rifare quello americano, uno più semplice, più spettacolare e tecnologico e, infine, un filone che fa un cinema di buon senso con un budget ragionevole che assomiglia a quello del mio film. Il cinema che nasce nel segno della qualità, prima che del budget, ormai non lo vedo più e non è neppure incoraggiato dalle istituzioni". (ANSA).

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