Assemblea nazionale Askatasuna, "rispondiamo all'attacco del governo"

In centinaia a Torino al campus Einaudi, varie delegazioni

(ANSA) - TORINO, 17 GEN - "Oggi sarà un momento in cui discuteremo e ci organizzeremo per dare una risposta all'attacco che il governo sta portando avanti contro i giovani e i movimenti sociali, come abbiamo visto nell'ultimo periodo anche con gli arresti avvenuti proprio a Torino dopo le grandi manifestazioni per la Palestina. Pensiamo che ci sia un'intenzione chiara di colpire chi dissente, chi alza la testa e chi lo ha fatto in questi mesi". Lo affermano Stefano, Ludovica e Umberto, portavoce del centro sociale Askatasuna di Torino, spiegando i motivi che hanno portato alla convocazione dell'assemblea nazionale promossa dopo lo sgombero del 18 dicembre. L'assemblea si svolge in un'aula del campus universitario Einaudi, concessa dall'Università di Torino. La capienza è di 400 posti, ma i presenti sono molti di più: per questo è stata predisposta un'altra aula per seguire i lavori in diretta streaming. Sono arrivate delegazioni da tutta Italia: dallo Spin Time e dal Quarticciolo di Roma, dal Nord-Est, dal Labas di Bologna, da Cosenza, oltre a rappresentanti di Arci, Movimento No Tav, Usb, Cobas e altre realtà, non solo dei centri sociali. "Ci sono un po' tutti - spiegano da Askatasuna - quello che è successo a Torino ha sollevato una grande mobilitazione. Crediamo che questa assemblea possa essere un ponte tra le mobilitazioni per la Palestina, gli scioperi e ciò che può diventare un grande movimento di opposizione sociale al governo Meloni. Questo è un attacco generale che il governo Meloni sta portando avanti e di fronte a questo c'è bisogno di unire le forze". Sulla nascita di un nuovo movimento, gli autonomi precisano: "Questo non lo decidiamo oggi. Non sappiamo dire come finirà, sappiamo solo come inizia. Oggi è il momento del confronto e dell'avvio di un percorso, che poi camminerà con le proprie gambe. Noi siamo qui per dargli forza e continuità". I primi interventi saranno venti, massimo cinque minuti a delegazione. (ANSA).

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