Andrea Sempio, per la gente Garlasco è diventato come una soap opera

L'indagato per il delitto di Chiara, 'sono convinti di partecipare attivamente al caso'

(ANSA) - MILANO, 05 MAR - "Ci sono dei gruppi che parlano del delitto di Garlasco, molte persone stanno vivendo queste indagini come una soap opera a cui però possono partecipare. Sono persone normalissime, non investigatori o inquirenti. In queste chat si passano informazioni sui miei spostamenti. Scrivono dove mi hanno visto mettendo pure le date". Lo spiega in un'intervista a Fanpage Andrea Sempio, indagato per il delitto di Chiara Poggi in concorso con Alberto Stasi o con ignoti. "Nei commenti di queste chat leggo che c'è anche chi scrive di non essere andato di persona e di aver mandato la figlia a controllare dove sono perché io potevo riconoscerle. Ma non so chi siano, la gente è convinta di partecipare attivamente al caso", prosegue Sempio che poi parla del ruolo del dna nell'inchiesta che lo vede indagato. "La Procura secondo me sta lavorando bene cercando di non lasciare dubbi sulla questione del Dna. Il punto è che non si può usare. I miei consulenti mi hanno spiegato che negli altri casi a cui avevano lavorato, dove c'è stata davvero una traccia di Dna dovuta a un'aggressione, il materiale è di un certo tipo. Ovvero è abbondante, è preciso. Nel mio caso no - sottolinea - potrebbe essere un contatto casuale. Noi abbiamo fatto dei lavori cercando di capire appunto quali potessero essere questi contatti casuali. Le stanze della casa della famiglia Poggi che io vivevo di più erano la camera di Chiara e la sala dove lei sta facendo colazione il giorno dell'omicidio". "Ritengo però che la perizia della dottoressa Albani" la genetista forense nominata dal gip di Pavia per un nuovo incidente probatorio sul caso del delitto di Garlasco, "abbia reso un po' inutile il nostro lavoro perché lei stessa ha detto che non si può usare", conclude. (ANSA).

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso