Alfieri Repubblica: Claudia, con la poesia mi sento libera

(ANSA) - Agira , 11 APR - "Ringrazio di cuore il capo dello Stato, ancora non mi sembra vero. Mi sento frastornata". Trema la voce a Claudia Savarino, 19 anni il prossimo maggio, una dei 28 alfieri della Repubblica nominati dal presidente Mattarella. Claudia frequenta il quinto anno del liceo di Scienze umane "Fortunato Fedele" di Agira, comune ennese di 7.500 abitanti. Ultima di quattro figli, due maschi e due femmine, Claudia è una poetessa in erba ed è stata selezionata tra le tante candidature per le sue poesie. Nella motivazione dell'onorificenza è scritto che "Claudia si distingue per la sensibilità con cui osserva e interpreta la realtà che la circonda e per un autentico amore verso la poesia. Attraverso la scrittura mostra una maturità non comune e un forte senso etico. La sua partecipazione attiva alla vita scolastica e i riconoscimenti ottenuti per il suo talento testimoniano un percorso che già esprime valore". "Da qualche anno ho scoperto questa mondo nuovo di comunicare e raccontare il mondo - dice - Con la poesia mi sento libera. Non ho ancora elaborato una vera e propria poetica. Studio l'esempio dei poeti e degli scrittori di rilievo e man mano scopro come il loro esempio sia ancora perfettamente attuale. Scrivo poesie sulla natura, sul quotidiano, sulle emozioni. Voglio che la mia poesia sia un monito per tutti. Mi piace molto osservare criticamente la società, vederne le contraddizioni e vorrei rendermi utile e dare il mio contributo per migliorarla". Madre casalinga e papà idraulico, Claudia da grande sogna di fare la scrittrice: "Ancora non ho la maturità per scrivere un volume ma spero che piano piano possa riuscirci". È stata la scuola che la giovane frequenta a proporre la candidatura. "Ma anch'io avevo fatto una segnalazione, non mi aspettavo però tanta attenzione dal presidente Mattarella", aggiunge.
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