Airc: "In Italia ricerca frammentata, serve piu' coordinamento"

"Da finanziatore della ricerca, come e' stata per sessant'anni, ora Airc vuole essere abilitatore di un ecosistema che deve funzionare sempre al meglio, il che vuol dire coordinarsi e integrarsi di piu', cercare di avere connessioni che permettano di velocizzare il tempo che passa tra una scoperta e la terapia disponibile per i pazienti. Vuol dire anche lavorare sulla prevenzione, che e' la sola in grado di garantire la sostenibilita' del sistema". Cosi' Daniele Finocchiaro, consigliere delegato di Fondazione Airc, a margine di un evento andato in scena questa mattina a Palazzo Lombardia durante il quale Airc si e' fatta promotrice di un 'Patto per la ricerca' capace di unire istituzioni, comunita' scientifica e sistema sanitario nella ricerca sul cancro e nella prevenzione dei tumori. "La ricerca in Italia e' molto forte: quello che non e' forte e' la capacita' di coordinarsi. La ricerca e' molto frammentata e quindi Airc deve essere un soggetto catalizzatore di coordinamento, di integrazione".

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