A Padova un progetto per l'autonomia economica delle vittime di violenza

L'iniziativa voluta da Fondazione Giulia Cecchettin e Fondazione CariPaRo

(ANSA) - PADOVA, 28 SET - L'uscita dalla violenza passa anche dal raggiungimento di un'autonomia economica. E' su questa evidenza, consolidata nella letteratura e nella pratica operativa dei Centri antiviolenza, che si basa la partnership tra la Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo, Centro Veneto Progetti Donna e Cooperativa Sociale NoIGroup sotto l'egida della Fondazione Giulia Cecchettin. Con l'obiettivo di garantire un percorso di autonomia ad almeno 15 donne seguite dal centro, 178mila euro sono messi in campo dai vari attori, di cui più della metà dalla Fondazione CariPaRo. "Il supporto alle vittime di violenza non significa, solo la parte che conosciamo, ma significa anche garantire una vita serena, una vita dove ci possa essere ancora speranza", spiega Gino Cecchettin, papà di Giulia Cecchettin, uccisa dall'ex fidanzato quasi tre anni fa. "Puntiamo a un reinserimento lavorativo e dobbiamo ringraziare chi si è prodigato per questo, quindi la Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, il centro Veneto Progetti donna e la cooperativa N Group che assieme a noi collaborano attivamente a questo progetto, e con la speranza di poter reinserire in ambito lavorativo tante donne". Dello stesso avviso il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo Rosario Rizzuto, presente oggi alla conferenza stampa di presentazione del progetto EmpowHer. "Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo come sapete è sempre pronta a dare una spinta alle iniziative lodevoli in tanti ambiti, sul sociale, sull'arte e sull'innovazione", ha spiegato l'ex rettore dell'università di Padova ed attuale presidente della Fondazione Rosario Rizzuto. "Ci sono alcuni temi che ci toccano e ci toccano profondamente e quando pensiamo alla violenza sulle donne, non possiamo non vedere che è una piaga terribile che non diminuisce". (ANSA).

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso