“Se domani non torno”, Randi e Timi raccontano il film su Giulia Cecchettin
“Giulia ci è apparsa subito come una di noi: una sorella, una figlia, una nipote”, spiega la regista Paola Randi, che porta sullo schermo il caso Cecchettin in “Se domani non torno”, tratto dal libro “Cara Giulia” scritto da Gino Cecchettin con Marco Franzoso. Al centro del film c’è “la portata di un’assenza”, ovvero le conseguenze che la scomparsa di una persona ha sul nucleo familiare. Per questo, spiega la regista, si è scelto di costruire “il controcampo” rispetto a quanto visto sui media, rispettando il pudore della famiglia. Filippo Timi, che veste i panni di Gino, rivela di non aver mai voluto fare domande al vero Cecchettin, pur desiderando “chiedergli la benedizione”. Per l’attore la vicenda non è un fatto lontano: “Accade a noi, ogni giorno, ogni momento”. Ed è questa urgenza, conclude, a "fare la differenza".
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso
