Nel 'mondo' privato di Jago, dove le idee si fanno scultura

++PER GENTILE CONCESSIONE DI JAGO MUSEUM++Per raggiungere Villa Lysis bisogna inerpicarsi sulla vetta del monte Tiberio. La riproduzione in bronzo della David vigila sul molo, qui che Jago ha scelto di realizzare il suo nuovo laboratorio, all'interno del secondo museo che inaugurerà tra due giorni, bissando così l'esperienza di Napoli. "Qui ho trovato una follia che sa d'amore", racconta all'ANSA durante una visita privata all'interno della sua 'casa', il luogo dove passerà la sua estate, tra argille, gessi e marmo. Jago si racconta, circondato dai modelli di argilla di donne: "Rappresenteranno la bellezza araba e saranno velate" rivela l'artista, mostrando poi 'David velata' che campeggia alle sue spalle. "La decisione di utilizzare la velatura nelle tante opere che sto realizzando - aggiunge - mi dà l'opportunità di offrire allo spettatore la possibilità di mettersi nei panni dello scultore, innescando il meccanismo della creatività".

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