Cannes, "Amarga Navidad": il gioco di specchi di Almodovar

'Amarga Navidad' (Natale amaro) di Pedro Almodovar, in corsa a Cannes e in sala dal 21 maggio con la Warner, e' un gioco di specchi dove il regista spagnolo si nasconde e si racconta fin dentro il suo inferno personale. E per farlo si raddoppia, ed e' cosi' allo stesso tempo Elsa e Raul: donna e uomo. Elsa (Barbara Lennie) e' una regista fallita piegata alla pubblicita' di intimo che nel Natale 2004, dopo la morte della madre, e' in preda a violente emicranie e attacchi di panico, una donna in pena a cui non manca un uomo: Bonifacio, pompiere e spogliarellista nel tempo libero. Ma Almodovar e' anche Raul (Leonardo Sbaraglia) ovvero ancora un regista, una volta molto famoso, ma ora in pieno declino che ventidue anni dopo, nel 2026, racconta se' stesso attraverso Elsa. Stessi attacchi di panico, stesse emicranie e anche per lui un compagno, Santi, alter ego di Bonifacio. E' insomma 'auto fiction', espediente creativo in cui autore, autobiografia e invenzione si mescolano deliberatamente.

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