Zanonato, il sindaco-Sceriffo che viene dal Pci

Sessantatré anni, tre volte sindaco di Padova. Memorabile la sua battaglia per il “muro di via Anelli” in uno dei quartieri più a rischio per la sicurezza

ROMA. Flavio Zanonato, 63 anni a luglio, è sindaco di Padova (per il terzo mandato) esponente del Pd con un passato nel Pci di cui fu in gioventù segretario provinciale. «Sono cresciuto - dice di sé - nel quartiere di via Palestro e provengo da una famiglia operaia di forti ispirazioni cattoliche». La sua carriera politica proseguì a Roma alla direzione nazionale del partito come responsabile del settore immigrazione ed emigrazione approfondendo soprattutto le realtà internazionali dell’Europa e dell’America Latina.

Divenne per la prima volta sindaco di Padova nel ’93, poi nel 1995 e nel 2004. Dal 2000 al 2004 fu consigliere regonale per i Democratici di Sinistra. «Non mi occupo solo di politica, sono un lettore vorace, un appassionato di materie scientifiche, di storia e di filosofia», scrive Zanonato nel suo blog ufficiale. «Nel tempo libero mi piace giocare a scacchi, andare al cinema, in bicicletta e ho una forte passione per la montagna». Zanonato è sposato da oltre trent’anni, ha un figlio che fa l’avvocato e una nipotina.

Pur venendo dalle file del vecchio Pci, memorabile fu la battaglia condotta per la sicurezza con la creazione del “muro” di via Anelli, una barriera che isolava uno dei quartieri più a rischio di Padova per la forte presenza di immigrati irregolari.

Argomenti:elezioni 2013

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso