Yara, accolto il ricorso di Fikri Un corvo: «Cercate nel cantiere»

Mohamed Fikri coinvolto nel caso di Yara Gambirasio
Mohamed Fikri coinvolto nel caso di Yara Gambirasio
 
MONTEBELLUNA.
L'archiviazione della sua posizione, richiesta anche dal PM, non è ancora arrivata, ma Mohammed Fikri, l'operaio marocchino arrestato il 4 dicembre nell'ambito dell'inchiesta sulla scomparsa di Yara Gambirasio, intanto incassa la sentenza della Cassazione che ha accolto il ricorso e ha annullato l'ordinanza di convalida del fermo cui il 23enne era stato sottoposto mentre stava tornando in nave in Marocco. Quindi la Cassazione ha sentenziato che quel fermo non era da convalidare per mancanza di indizi. Nel frattempo l'altra mattina, alla redazione dell'Eco di Bergamo è arrivata l'ennesima lettera anonima in cui il mittente invita a non abbandonare la pista del cantiere di Mapello dove lavorava l'operaio marocchino col suo datore di lavoro. Gli investigatori l'hanno acquisita, ma è probabile che si tratti di un mitomane. (e.f.)

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso