Volo di sei metri dal fienile: muore pensionato 71enne

ISTRANA. Cade dal fienile e muore sotto gli occhi del nipote che lo stava aiutando a sistemare il fieno. Questa la tragica fine di Tiziano Favaro, pensionato di 71 anni di Pezzan di Istrana. Il dramma si è consumato ieri mattina attorno alle 11, al civico 15 di via Campagna. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri di Istrana, Tiziano Favaro stava lavorando dietro casa assieme al nipote di 17 anni. I due avevano accatastato il fieno, poi lo avevano chiuso nei sacchi per riuscire a portarlo nel fienile. Il pensionato è salito sulla scaletta e si è arrampicato fino a un’altezza di circa sei metri. È proprio in questo momento che si è verificata la tragedia. Il settantunenne si sarebbe appoggiato al cancelletto posizionato lungo la ringhiera del fienile. Spetterà ai carabinieri capire se il cancelletto fosse stato inavvertitamente lasciato aperto o se ci sia stata una rottura della chiusura o se ancora si sia aperto accidentalmente. Quando il settantunenne ha cercato di appoggiarsi al cancelletto, ha trovato solo il vuoto. Un volo di sei metri. Tiziano Favaro è piombato sul cemento del piazzale di casa, battendo violentemente la testa e la schiena. Testimone della terribile scena, il nipote. Il pensionato era in una pozza di sangue, incosciente. Immediata la chiamata ai soccorsi. A Pezzan di Istrana è atterrato l’elicottero del Suem 118 di Treviso. Inutili però i tentativi di rianimare l’anziano, morto sul colpo. Il corpo del pensionato è stato portato all’obitorio dell’ospedale di Montebelluna. Disperata la moglie Bertilla, casalinga di 70 anni: «Metteva sempre il fil di ferro sul cancelletto», ripeteva ieri tra le lacrime. A casa Favaro sono accorsi in pochi minuti i figli e i familiari del pensionato. Sotto shock il nipote che si è visto morire il nonno davanti agli occhi. Spetterà ora ai carabinieri chiarire esattamente cosa sia successo ieri mattina. La notizia del decesso si è diffusa in poco tempo tra i residenti di via Campagna, strada che collega Pezzan alle provinciale 102 Postumia Romana. «Abbiamo visto l’elicottero, la moglie urlava, c’era molta confusione», racconta Alessandro Fuser, agricoltore che ha il proprio terreno che confina con la casa di Favaro, «Tiziano era come fosse mio padre. Una persona disponibile, premurosa, pronta ad aiutare se c’era bisogno». Il pensionato aveva lavorato per una vita come muratore. Per molti anni era stato capocantiere all’impresa edile Enrico Fighera di Istrana. Nel tempo libero si dedicava alla sua campagna che, con la pensione, era diventata l’occupazione principale. Ieri mattina, a portare il conforto della fede alla famiglia Favaro è arrivato il parroco di Pezzan, don Gabriele Fregonese. Nel pomeriggio anche il sindaco Enzo Fiorin con il vicesindaco Giacomo Aversano e Gottardo Filippetto, in rappresentanza della comunità istranese, hanno portato le condoglianze ai parenti del pensionato. «Una brava persona, un gran lavoratore che si è sempre dato da fare creando una famiglia molto unita», è il ricordo del primo cittadino. Oltre alla moglie Bertilla, Tiziano Favaro lascia i figli Maria Teresa, che vive a Grenade sur Garonne, città gemellata con Istrana, Antonello, Fabiola, Annalisa e Cristina, quest’ultima presidente del Comitato biblioteca di Istrana. E sul luogo del dramma, una parente ha lasciato una rosa fucsia colta dall’aiuola che Tiziano curava sempre davvero con tanta passione.
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