Due ticket per la finale scudetto delle Pantere a 50 euro, ma è una truffa
Tifosi raggirati con la promessa di biglietti per gara 3 (sold out) che si giocherà domenica 19 aprile al Palaverde. Le ragazze di Santarelli potrebbero conquistare il titolo. Il club avverte: «Usate solo canali ufficiali»

Gara 3 di domenica pomeriggio, 19 aprile, alle 18 al Palaverde di Villorba, quella in cui le Pantere potrebbero giocarsi lo scudetto, e biglietti esauriti nel giro di pochi minuti dall’apertura delle vendite: è in questo scenario che si inserisce l’ombra delle truffe.
Nelle ultime ore si sono moltiplicate le segnalazioni di tifosi raggirati attraverso i gruppi Facebook dedicati alla Prosecco Doc Conegliano, con una decina di persone che riferiscono di essere state truffate dallo stesso profilo. Il meccanismo è semplice: l’utente pubblicava ripetutamente la vendita di due biglietti in curva sud a 50 euro complessivi, un prezzo plausibile e quindi in grado di non destare sospetti, rilanciando l’annuncio più volte nel corso della giornata e disattivando i commenti, impedendo così ad altri utenti di segnalare esperienze negative.
A giustificare l’impossibilità di uno scambio diretto, il venditore sosteneva di trovarsi a Ferrara e di non poter consegnare i tagliandi di persona, proponendo esclusivamente l’invio digitale dopo il pagamento. Il copione, per chi è entrato in contatto con lui, è sempre lo stesso: accordo rapido, richiesta di pagamento anticipato, spesso tramite PayPal, e promessa di invio dei biglietti, poi, una volta ricevuto il denaro, la sparizione. «Non mi era mai capitato, sono sempre molto diffidente» racconta una delle vittime «ma questa volta ho pensato potesse essere un’occasione. Ora la prendo con filosofia, ma spero almeno che non succeda ad altri».
Nonostante il numero delle segnalazioni, restano ancora poche le denunce formalizzate, un elemento che rende più difficile risalire al responsabile, il cui profilo risulterebbe comunque ancora attivo. Sul fenomeno interviene anche l’ufficio stampa della società: «Purtroppo questi episodi sono il prezzo da pagare per l’esplosione del boom del movimento. Oggi, se avessimo 10 mila posti, li riempiremmo senza difficoltà: le richieste sono tantissime. Noi cerchiamo di monitorare e di avvisare i tifosi, ma non è possibile controllare tutto. Il consiglio è di diffidare da chi vende biglietti online fuori dai canali ufficiali».
La società è già intervenuta in un caso analogo: «Biglietti omaggio distribuiti tramite uno sponsor erano stati messi in vendita online: in quel caso i tagliandi sono stati annullati». Tra i tifosi intanto cresce il passaparola per segnalare il profilo e mettere in guardia gli altri utenti, ma la mancanza di commenti sotto ai post ha reso più difficile fermare subito la diffusione dell’annuncio. L’invito resta quindi alla prudenza: affidarsi solo ai canali ufficiali ed evitare pagamenti anticipati senza garanzie.
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