«Vittorio-Venezia, un’avventura»

Il sindaco Da Re appoggia le proteste dei cittadini: «Mancano treni e coincidenze»

VITTORIO VENETO. Stazione ferroviaria senza treni e coincidenze: il comitato di pendolari vittoriese “Il treno dei desideri” ha incassato l’altro giorno l’appoggio del sindaco Gianantonio Da Re, che va così a sostenere il movimento popolare dei comitati e l’azione dei sindaci bellunesi per il rilancio della tratta Venezia-Belluno. Da Re non esita a stigmatizzare duramente la difficile situazione della ferrovia che collega la città al capoluogo regionale: «Nella situazione attuale andare da Vittorio Veneto a Venezia e come fare il viaggio di Marco Polo nel Milione, mancano coincidenze e soprattutto manca un coordinamento degli orari e con il trasporto su gomma. Insomma, c’è il caos. Serve organizzare un servizio efficiente e coordinato, anche approfittando della nascita della nuova azienda di trasporto provinciale che ha unificato le aziende di traporto trevigiane nel settore corriere e autobus», ha detto il primo cittadino vittoriese.

Il prossimo passo sarà portare le istanze del movimento a Venezia: «Il comitato ha il mio appoggio formale nella battaglia per il rilancio della tratta. I rapporti con l’assessore regionale Renato Chisso per parte mia sono ottimi e non esiterò a portare in Regione le istanze dei pendolari vittoriesi. Studierò la documentazione che mi è stata presentata e farò una proposta». È questo il frutto di un primo incontro tra Da Re e i referenti del comitato vittoriese, Adriano Botteon ed Enrico Caberlotto, che hanno portato ai piani alti di piazza del Popolo il documento-proposta elaborato in collaborazione con i comitati BinariQuotidiani di Feltre, l’associazione Wwf di Belluno, il portale web TreniBelluno.it, l’associazione Federconsumatori di Belluno, i sindaci dei comuni di Ponte nelle Alpi, Calalzo, Belluno, Feltre, Pieve di Cadore e Longarone.

Alberto Della Giustina

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