Vittorio Veneto: ucciso a bastonate e soffocato da due donne, arrestate per omicidio

VITTORIO VENETO. Omicidio a Vittorio Veneto. Un uomo di 57 anni è stato ucciso: sul suo corpo segni di percosse. La vittima è Paolo Vaj, classe 1962, l'omicidio si è consumato in via Val de Romani, al civico numero 7.
Il cadavere è stato scoperto questa mattina. Secondo fonti investigative sarebbe stato ucciso da due donne di 52 e 24 anni: l'avrebbero preso a bastonate e poi soffocato.
Le donne sono state fermate dai carabinieri, che indagano sul caso. In questo momento sono sotto torchio in caserma.
Da ciò che trapela sembra che i tre avessero litigato in modo violento nella notte. E da una lite degenerata potrebbe essersi scatenata la furia omicida.
La dinamica. Sarebbe stato colpito a bastonate e poi soffocato con un cuscino Paolo Vaj, 57, l'uomo ucciso questa notte in una casa a Vittorio Veneto.
È quanto hanno dichiarato ai carabinieri le due donne, di 52 e 24 anni, che vivevano con la vittima e che si sono addossate la responsabilità dell'omicidio affermando di essersi difese dall'aggressione dell'uomo.

L'inchiesta. Entrambe sono indagate, ma per il momento non è stato emesso alcun provvedimento restrittivo. Si dovrà comunque attendere il loro interrogatorio da parte del pm trevigiano Romanelli appena saranno dimesse dall'ospedale dove sono state accompagnate per alcune lievi escoriazioni dovute, secondo il racconto delle due donne, dall'aggressione di Vaj il quale risulta non avere precedenti, soprattutto denunce di violenze fisiche.
La più grande d'età, secondo quanto si è appreso, aveva una storia sentimentale con la vittima, mentre la 24enne era solo un'amica.
La chiamata ai soccorsi. Secondo la ricostruzione degli inquirenti sono state le due donna a chiamare il Suem 118. Quando i soccorritori sono intervenuti l'uomo era già morto. Una donna in particolare ha affermato di essere stata aggredita dalla vittima.
Gli arresti. Il pubblico ministero Davide Romanelli, dopo un lungo interrogatorio, ha disposto l'arresto per omicidio volontario in concorso delle due donne: si tratta di Patrizia Armellin, 52 anni, e di Angelica Cormaci, 24 anni. Per entrambe il pm ha disposto la custodia cautelare in carcere
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