Vittorio Veneto fa causa a Intesa S.Paolo per 15 milioni

La giunta chiede di annullare i derivati acquistati dalla Banca: "elementi di illegittimità, il Comune di Vittorio Veneto sia stato svantaggiato"
Il sindaco di Vittorio Veneto Roberto Tonon
Il sindaco di Vittorio Veneto Roberto Tonon

VITTORIO VENETO. "Presunte violazioni delle norme imperative attuative dei principi fondamentali per la tutela del risparmio e per il coordinamento della finanza pubblica". E' l'oggetto di un'azione giudiziaria che il Comune di Vittorio Veneto intende promuovere nei confronti di Intesa SanPaolo per operazioni di vendita di titoli derivati avvenute negli anni 2005 e 2006 per un valore complessivo di oltre 15 milioni di euro e in scadenza non prima del 2024.

Il Comune di Vittorio Veneto
Il Comune di Vittorio Veneto

La giunta chiede le loro "nullità, annullabilità e risolubilità" in quanto le operazioni, in base ad una verifica effettuata lo scorso anno, conterrebbero "elementi di illegittimità tali da indurre a ritenere che il Comune di Vittorio Veneto sia stato svantaggiato dalla controparte bancaria attraverso l'applicazione di costi impliciti e occulti".


I tentativi di conciliazione bonaria della questione non sarebbero "andati a buon fine" e dunque al Comune non rimane che "promuovere un'azione giudiziale"

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