Visitatori virtuali al museo caccia ai tesori nascosti

Gli assessori Pivotti e Giovine in cerca di fondi per digitalizzare Casa Giorgione Il progetto: rendere accessibili le collezioni storiche conservate nei magazzini
Borghesi Castelfranco Museo Casa Giorgione mostra Trame Di Giorgione
Borghesi Castelfranco Museo Casa Giorgione mostra Trame Di Giorgione
CASTELFRANCO. Anche Castelfranco sogna il suo museo digitalizzato e virtuale per far rinascere le collezioni nascoste nei magazzini di Casa Giorgione. Martedì scorso, l’assessore alla cultura Franco Pivotti e il collega al turismo Gianfranco Giovine sono stati ospiti all’open day di Notorius Lab, l’agenzia di marketing castellana amministrata da Marco La Fiura e Lisa Pietrobon, che fa delle più moderne tecnologie di
virtual reality
, il proprio cavallo di battaglia. Una giornata illuminante per la delegazione comunale che ora cerca di gettare dei ponti per una svolta innovativa all’interno degli spazi museali.


«La competenza dei giovani di Notoriuos lab ci ha fatto sognare la digitalizzazione dei nostri musei», spiega Gianfranco Giovine, «Ci stiamo lavorando. L’obiettivo sarebbe quello di realizzare un museo virtuale per vedere le collezioni nascoste, che non trovano spazio nelle consuete teche espositive». Le collezioni nascoste a cui Gianfranco Giovine si riferisce, sono molteplici e di valore.


I visori della “realtà aumentata” darebbero vita alla preziosa collezione di strumenti musicali antichi, acquistata circa 15 anni fa dal Comune. O ancora si potrebbe apprezzare la collezione di marionette, nota a pochi, tutte risalenti al secolo scorso. «Anche alcuni dipinti e la collezione delle ceramiche Varo potrebbero essere salvati dalla tecnologia di Notorious lab», spiega Franco Pivotti, assessore alla cultura, «Dobbiamo essere bravi a improntare un piano d’azione capace di farci ottenere i fondi necessari per dare vita a questo progetto».


Un impegno, quello dei due assessori, che rivoluzionerebbe l’assetto museale cittadino, inserendo Castelfranco all’interno di quell’asse pubblicitario e culturale che fa riferimento ai “musei multimediali italiani”. «È un progetto che vorremmo realizzare per dare valore alla nostra città», spiega Gianfranco Giovine, «nel territorio abbiamo aziende competenti e ultra specializzate in grado di aiutarci a camminare in questa direzione». «Un’azienda come la Notorious, capace di portare e generare professionalità nel nostro territorio, ci fa sperare in una futura applicazione di queste tecnologie anche all’interno del nostro impianto museale», conclude Gianfranco Giovine. Al netto delle considerazioni, saranno i visori Oculus Rift, che un giorno potrebbero far apprezzare la “Castelfranco nascosta”, che attende di essere rivalorizzata.


I due assessori guardano ora a possibili bandi europei che potrebbero aiutare l’amministrazione comunale a sbilanciarsi in questa direzione. «Inizieremo a cercare fondi per realizzare il nostro museo virtuale», annuncia Franco Pivotti, «e parallelamente valuteremo se applicare queste tecnologie a Casa Giorgione o magari chissà, un nuovo museo virtuale anche in Villa Bolasco».




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