Viale Montegrappa, nuove piste ciclabili

Potenziare l’uso della bici in città, rendendo più sicura la circolazione delle due ruote eliminando l’attuale promiscuità delle piste pedonali e ciclabili a favore della costruzione di piste ciclabili degne del nome. La nuova amministrazione comunale intende partire da viale Montegrappa: ieri mattina una delegazione formata dall’assessore Ofelio Michielan, dal dirigente dei Lavori pubblici Spigariol, da Mazzon dei vigili urbani, più altri due tecnici comunali si è recata davanti a porta Santi Quaranta e lungo l’arteria che porta alle Stiore per fare il punto. L’intenzione sarebbe quella di lasciare gli attuali marciapiedi di viale Montegrappa a sola disposizione dei pedoni per ricavare delle piste ciclabili a ridosso del manto stradale, protette dal traffico di transito. Un primo passo, per mettere più in si curezza anche l’innesto di viale Montegrappa sull’anello esterno del Put, teatro un anno fa, proprio davanti a porta Santi Quaranta, dell’investimento mortale di una bambina. Ma non è che l’inizio, dato che in campagna elettorale Manildo aveva annunciato l’intenzione di voler mettere mano all’intero anello del Put esterno alle mura, appunto per renderlo più sicuro con degli accorgimenti, il tutto sotto la regia del vicesindaco Grigoletto, che si occupa della mobilità ad ampio respiro.
Una Treviso più a misura di bicicletta, quindi, a fronte di un continuo aumento dell’uso delle due ruote non motorizzate, complice la crisi, ma anche dell’aumento di incidenti: nel 2012 sono salite nella Marca le vittime di incidenti con ciclisti coinvolti, dati elaborati dalla Provincia di Treviso: in passato si contava una media di tre ciclisti morti all’anno, mentre nel 2011 sono saliti a 9 e nel 2012 addirittura a 15 casi, più degli incidenti mortali che hanno visto coinvolti motociclisti: 12 morti nel 2011 e 6 nel 2012.
E anche il capoluogo, per i ciclisti, è pericoloso: piste ciclabili degne del nome non esistono, sposarsi è un’avventura, il tamponamento dietro l’angolo. Ma ora la giunta Manildo vuole cambiare nettamente registro.
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