Via Piave, espropri conclusi In primavera lavori al via

Sarà realizzato il sottopasso come opera compensativa della superstrada  Pedemontana: partirà  dal distributore di carburante
Poloni Montebelluna passaggio a livello via Piave
Poloni Montebelluna passaggio a livello via Piave

MONTEBELLUNA. Conclusi gli espropri per il sottopasso di via Piave. A novembre era stato raggiunto l’accordo con la Q8 che ha ora tre mesi di tempo per smantellare il distributore, mentre l’adiacente autolavaggio si sposterà a Guarda dove è stata individuata un’area col piano degli interventi. Nei giorni scorsi è stato concluso anche l’accordo col condominio di via Piave dove saranno demoliti i garage che verranno sostituiti con dei posti auto che saranno ricavati nell’area dove è già stata demolita una abitazione.

Così a fine marzo, o inizi di aprile, potrà partire il cantiere per costruire un sottopasso atteso da decenni. È stata la Sis, a cui spetta realizzare l’opera, a comunicare ieri all’amministrazione comunale la conclusione degli espropri e quindi l’avvio del cantiere del sottopasso in primavera. Si tratta infatti di una opera compensativa della Pedemontana Veneta e quindi a carico della Sis.

Sarà un sottopasso che eliminerà il “tappo” costituito dal passaggio a livello, anche ieri mattina rimasto chiuso oltre tempi accettabili. Il cantiere dovrà partire in primavera in modo che a luglio sia possibile spingere sotto i binari il manufatto.

In quel periodo infatti è prevista ancora una sospensione della circolazione dei treni per completare l’elettrificazione della linea e se ne approfitterà anche per fare la parte del sottopasso che passerà sotto i binari.

«Sarà un cantiere che non intralcerà il traffico in via Piave», spiega il sindaco Marzio Favero, «il sottopasso partirà infatti dal distributore e sfocerà in viale della stazione e avrà ad una quota più elevata anche una pista ciclabile e pedonale. Non era possibile realizzarlo sotto via Piave per le pendenze ed è meglio così perché sarà realizzato senza creare problemi alla circolazione». Con l’arrivo del sottopasso ferroviario cambierà anche la viabilità in stazione: si entrerà infatti solo da nord e si uscirà in via Risorgimento. Sarà un’opera da oltre 5 milioni. –

E. F.

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