Usl, sprecato un milione sui farmaci scaduti

Dario illustra la ricetta per risparmiare: assumere subito i farmacisti di reparto, oggi pochi e precari
TREVISO 19/10/2006 CONFERENZA SATAMPA BORGO CAVALLI LA CITTADELLA DELLA SALUTE DI TREVISO, IN FOTO CLAUDIO DARIO - CONF. STAMPA ULSS 9 BORGO CAVALLI
TREVISO 19/10/2006 CONFERENZA SATAMPA BORGO CAVALLI LA CITTADELLA DELLA SALUTE DI TREVISO, IN FOTO CLAUDIO DARIO - CONF. STAMPA ULSS 9 BORGO CAVALLI

Uno spreco da 950mila euro: le scorte di farmaci che scadono, prima dell'utilizzo, nei magazzini dell'Usl 9: così l'azienda trevigiana propone il «farmacista di reparto» come nuova figura professionale che abbatta i costi.

Il progetto, sperimentato in 5 ospedali italiani ( Taormina, Ancona, Bari, Torino e Padova) ha fatto risparmiare 250.000 € per struttura: ora potrebbe sbarcare al Ca'Foncello.

I farmacisti in ospedale sono 14, di cui 8 precari «Più della metà dei farmacisti ha un rapporto precario»,spiega Claudio Dario, direttore generale Usl 9 , «C'è un problema di rigidità nella possibilità di assunzione e purtroppo non ci sono percorsi formativi adeguati in Veneto». Il titolo previsto si consegue alla fine del ""Corso di perfezionamento farmacista ospedaliero di reparto"" ma sono poche le università che lo propongono ( un corso è a Torino). Il farmacista di reparto, nuovissima figura professionale gestisce il farmaco nell'ospedale in tutte le sue fasi: prescrizione, preparazione, trascrizione, distribuzione, somministrazione e monitoraggio. Ma dà anche maggiore sicurezza ai pazienti prevenendo errori di terapia, e può controllare le scorte di medicinali riducendo così gli sprechi. La loro introduzione potrebbe far risparmiare 950.000 € ogni anno all'Usl 9 ( l'1% della spesa farmaceutica dell'azienda trevigiana) ; in questo 2012 la spesa farmaceutica dell'Usl 9 è di 101, 160 milioni divisa in 52,177 di spesa farmaceutica ospedaliera e 48,982 milioni di quella convenzionata.

Ben 7 milioni di euro in meno del 2012 ( 108,293 milioni ). I dati sono emersi ieri al Ca'Foncello, durante il convegno ""Il governo della spesa del farmaco-Sinergie tra direzioni mediche e servizi farmaceutici nella Regione Veneto"" nato con lo scopo di condividere le esperienze delle singole Usl in materia di contenimento della spesa farmaceutica. Al convegno hanno partecipato, tra gli altri: Carlo Jommi, del dipartimento di scienze del farmaco; Giovanna Scroccaro, dirigente servizio farmaceutico della Regione Veneto e Stefano Lamon, medico di oncologia del Ca'Foncello.

Elisa Adamo

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