Un’altra delusione per Asolo: Cnn, tutto annullato

Il borgo incassa un’altra delusione dopo la bocciatura a Capitale della Cultura. L’emittente Usa cambia i programmi, Tucci e “Searching for Italy” non vengono

Valentina Calzavara

ASOLO. Tramonta per Asolo il sogno americano. A meno di tre giorni dall’arrivo della troupe di “Searching for Italy”, il programma della Cnn dedicato all’enogastronomia italiana, il brusco dietrofront.

Un annuncio arrivato un po’ in sordina e commentato dai responsabili della produzione televisiva con un sintetico: «Confermiamo, evento annullato». Poca voglia di parlare. E alla domanda: perché? Un criptico «no comment».

La comunicazione è arrivata all’improvviso con una email stringata anche al sindaco di Asolo, Mauro Migliorini. «Mi hanno avvisato ieri mattina», dice il primo cittadino, «Mi hanno fatto presente che c’erano dei motivi organizzativi superiori e che non verranno né ad Asolo il 7, 8 e 9 febbraio né a Chioggia a fare le riprese. Anche loro erano dispiaciuti».

Un vero peccato visto l’entusiasmo con cui il borgo asolano aveva iniziato a prepararsi al grande evento. Atteso l’arrivo di ottanta tra registi, direttori della fotografia, produttori, un cast blindatissimo e il sogno di poter avvistare Stanley Tucci, indimenticato interprete del “Diavolo veste Prada”, all’attivo due Golden Globe e una candidatura all’Oscar nel 2009, ora a vestire i panni del conduttore di “Searching for Italy”.

Ma dietro al tipico aplomb anglosassone nel gestire la notizia ci potrebbe essere un retroscena che riguarda i piani alti dell’emittente Cnn e un intrigo da “love story”. Un vero e proprio terremoto. Pochi giorni fa si è infatti dimesso il presidente Jeff Zucker incastrato durante l’indagine interna sul caso Cuomo: Chris, fratello di Andrew Cuomo (l’ex governatore di New York), è stato un giornalista di Cnn e, forte della sua posizione, avrebbe difeso il fratello governatore dalle accuse di sexting.

A quel punto l’emittente lo ha licenziato per cattiva condotta e avviato un’indagine interna. È in questa fase della vicenda che il presidente Zucker finisce nei guai per aver omesso una relazione sentimentale con una manager dipendente. Un legame consensuale ma nascosto, scovato dall’inchiesta aziendale. L’effetto Me Too negli Stati Uniti è molto forte e non perdona, probabilmente il cambio ai vertici ha rimesso in discussione anche programmazioni e palinsesti. Seppur dall’altra parte dell’oceano, questa vicenda avrebbe portato alla rinuncia.

Ma il sindaco Migliorini, non si perde d’animo, nonostante la rinuncia della Cnn e la delusione per la mancata nomina di Asolo a Capitale della Cultura. «La produzione americana ha sottolineato che ad Asolo ha trovato grande disponibilità da parte dell’amministrazione comunale, dei pubblici esercizi e di tutta la cittadinanza», conclude il sindaco, con la speranza che questo sia solo un arrivederci e non un addio. «La nostra porta è sempre aperta, siamo sul pezzo, e contiamo che appena verranno risolti i problemi, la troupe possa venire ad Asolo per documentarne tutta la bellezza».

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