Una tassa sui turisti da investire per la città

Il rilancio economico del capoluogo, che si sta trasformando sempre più in città di anziani e immigrati, passa attraverso il turismo e l'ingresso nella città metropolitana. Se ne è discusso ieri a Ca’...

Il rilancio economico del capoluogo, che si sta trasformando sempre più in città di anziani e immigrati, passa attraverso il turismo e l'ingresso nella città metropolitana. Se ne è discusso ieri a Ca’ dei Carraresi, nel convegno organizzato dal Partito Democratico. «Treviso deve scegliere di diventare una destinazione turistica puntando su giovani e sport, valorizzazione dell'aeroporto, Sile ed enogastronomia», ha detto Pio Grollo, docente di marketing del turismo, «Serve che l'amministrazione scelga di investire sullo sviluppo del turismo». «Ma i trevigiani vogliono davvero i turisti?», si è domandato provocatoriamente Alessandro Martini, direttore del consorzio Marca Treviso, «Treviso in sé non basta a fare turismo, deve integrarsi con il resto della provincia e non solo». Basti pensare che, a Treviso, l'offerta di posti letto supera di gran lunga la domanda e che il tasso di occupazione degli stessi posti letto è solo del 42%. La ricettività alberghiera era stata pensata anni fa per una clientela business, che viene nella Marca per lavoro, ma deve essere convertita per creare un prodotto a misura di turista che nel nostro territorio alloggia e crea economia. Quanto alla dibattuta imposta di soggiorno, Martini è stato chiaro: «È una risorsa se viene reinvestita nel turismo».

Programmazione e strategia sono le parole chiave per il futuro di Treviso secondo Giacomo Vendrame, segretario della Cgil, che rivendica la necessità di una Treviso in formato “smart city”: «Bisogna cambiare marcia rispetto alla vecchia amministrazione che si è esclusa dalla discussione sull'area metropolitana». «Finora abbiamo avuto l’economia del tombino, bisogna passare all’economia della città», ha aggiunto l’economista Francesco Morosini. E sulla città metropolitana è tornato anche Giuliano Rosolen, direttore della Cna: «È la condizione necessaria per dare maggiore competitività all'economia». Giovanni Manildo, candidato sindaco della coalizione “Treviso Bene Comune”, ha assicurato: «La città metropolitana è tra le nostre priorità».

Rubina Bon

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