Una positiva in casa di riposo alla Civitas Vitae di Vedelago
Preoccupazione a Vedelago per la positività di un’operatrice della casa di riposo Civitas Vitae. Preoccupazione ma non panico perché, secondo le prime indagini dell’azienda sanitaria, il contagio sarebbe partito da un contatto familiare, e non dal contesto lavorativo, e la professionista ha sempre rispettato le norme sul distanziamento sociale indossando la mascherina correttamente al lavoro. Tutti gli ospiti della casa di riposo e gli altri operatori sono stati sottoposti a tampone, «ma abbiamo ragione di credere - fa sapere il dg dell’Usl 2 Francesco Benazzi - che saranno tutti negativi».
Sempre a Vedelago, pare circoscritto anche il focolaio alla Master Srl, che nei giorni scorsi aveva riscontrato dieci positività dopo aver sottoposto a tampone i suoi dipendenti.
Colpisce, invece, il numero degli isolamenti: 1.038 quelli in provincia di Treviso secondo l’ultimo bollettino regionale. «Si tratta soprattutto di rientri dall’estero e contatti di positivi» spiega il dg Benazzi, «questo virus non è virulento com’era due o tre mesi fa. I positivi possono stare a domicilio e negativizzarsi senza problemi». Complessivamente salgono a quota 2.949 i positivi in provincia di Treviso dall’inizio dell’epidemia, 278 gli attualmente positivi.
Ieri Azienda Zero contava sei nuovi casi nella Marca e nessun nuovo decesso. Nove i ricoverati al Ca’ Foncello, più uno in terapia intensiva; tre quelli all’ospedale di comunità di Vittorio Veneto. —
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