Un designer 38enne di Volpago progetterà le Nike negli Usa

Piero Fenato ha firmato il contratto con il colosso della calzatura sportiva: la partenza a giorni «È straordinario, in ufficio capita anche di incrociare Federer e di scambiare due parole»
Di Enzo Favero
Prandi Volpago Piero Fenato assunto azienda Nike
Prandi Volpago Piero Fenato assunto azienda Nike

VOLPAGO. Sarà un designer volpaghese a guidare l'équipe che progetterà le Nike del futuro. Piero Fenato, 39 anni a marzo, una lunga esperienza alle spalle nel settore della calzatura sportiva, è stato infatti chiamato dal colosso americano a guidare il gruppo di ingegneri che si occupa di innovazione della calzatura e quindi dalle loro idee nasceranno le Nike che verranno messe nel mercato dal 2018 in poi. Segno che il distretto dello sportsystem è sempre una fucina di talenti per le aziende del settore, che nel montebellunese vengono a cercare i tecnici. Alla Nike è già assunto da un anno, ma a Portland andrà, con la moglie Paola e il figlio Alberto, a febbraio, appena gli arriverà il visto. «Sono sempre vissuto nel mondo del calzaturiero» racconta «mio padre lavorava nel settore, d'estate andavo a lavorare da mio zio alla Garmont, preso il diploma di geometra ho fatto un corso biennale postdiploma a Milano e poi sono stato assunto alla Benetton, Per la società di Ponzano sono stato tre anni in Indonesia. Poi per quattro anni ho lavorato per un'azienda che faceva le scarpe per la tedesca Loewa, quindi per nove anni alla Oberalp Group, quella del marchio Salewa, dove ho iniziato come modellista per gli scarponi da sci e poi ho fatto carriera e sono diventato prodoct manager e curavo anche la parte commerciale». Poi il gran salto: la chiamata della Nike. «Era il dicembre del 2012» racconta Piero Fenato «ero in macchina e mi arriva una telefonata con la quale mi viene chiesto se ero interessato ad un colloquio con loro. Ho chiesto chi fossero. Hanno detto che si trattava della Nike e ho detto subito di sì. Sono stato una settimana a fare colloqui e una prova pratica, consistita nel realizzare una scarpa. E così sono entrato in Nike, una società che ha il 50% del mercato internazionale della calzatura sportiva». Per un anno ha lavorato nell'ufficio della Nike di Montebelluna, perché così vogliono le norme americane, ma ora volerà a Portland e si stabilirà lì con la famiglia. In un ambiente totalmente diverso. «È il sogno di ogni modellista andare alla Nike» dice «lì coordinerò un gruppo di ingegneri che si occupa di innovazione nella calzatura per ideare i modelli da mettere nel mercato dal 2018. Lavoro in un'area dove sono occupati 80 tecnici di 24 etnie diverse. L'ufficio sopra il mio è quello di Michael Jordan, ti capita, come mi è effettivamente accaduto, di incontrare Roger Federer al bagno e di fare quattro chiacchiere con lui». Insomma nell'area dello sportsystem si cercano ancora i cervelli. «Montebelluna è ancora il cuore della calzatura sportiva e speriamo lo rimanga» afferma Piero Fenato «qui ci sono le competenze e non a caso la Nike proprio a Montebelluna ha un suo ufficio, dove per un anno ho lavorato in videoconferenza con il gruppo che mi è stato dato da gestire».

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