Un centinaio di veneti bloccati in Messico

Venti ore di ritardo del volo che sarebbe dovuto partire da Verona per Cancun e ritorno

La vacanza in Messico si trasforma in un'odissea, con ritardi che hanno raggiunto le venti ore, per i numerosissimi veneti, oltre un centinaio, che domenica dovevano partire con il volo della Blue Panorama da Verona per Cancun. Analoga sorte è toccata a tutti quelli che aspettavano di tornare in Italia dal Messico. I ritardi accumulati dal charter e la fitta nebbia che è calata domenica pomeriggio sullo scalo del capoluogo scaligero, hanno di fatto bloccato i turisti all'aeroporto Catullo. Il volo doveva partire domenica pomeriggio alle 15.30, ma un primo ritardo lo ha fatto slittare immediatamente alle 21. Nel frattempo la nebbia aveva avvolto l'aeroporto. Altri aerei in arrivo erano stati dirottati su aeroporti vicini. I turisti, già innervositi per l'attesa, non hanno creduto ai loro occhi quando hanno visto l'ulteriore rinvio della partenza alle tre di notte. Ma più si avvicinava l'ora stabilita più era evidente che le condizioni atmosferiche non avrebbero consentito la partenza. È infatti è arrivato l'ulteriore rinvio prima alle otto e poi alle nove del lunedì mattina. La stessa estenuante attesa di chi doveva partire, è stata vissuta da chi invece doveva tornare a casa. I numerosi veneti dovevano partire dall'aeroporto di Cancun nella notte tra domenica e lunedì a mezzanotte circa ora messicana. Ma già nel primo pomeriggio, quando si è sparsa la voce che il volo da Verona non era partito, si è capito che l'attesa sarebbe stata lunghissima. I rappresentanti dei tour operator hanno invitato tutti a riprendere le proprie valige e a tornare in hotel. Per tutta la notte poi non sono più giunte informazioni sul da farsi, fino a quando è stato comunicato che l'orario di partenza sarebbe stato alle 19.30 di lunedì. Venti ore dopo l'orario iniziale. E i passeggeri ora minacciano azioni di risarcimento danni. «Ritardi di questo genere non sono accettabili» sbotta un imprenditore padovano, «martedì mattina avevo un importante appuntamento di lavoro, ora chi mi ripaga di un possibile affare sfumato?» Pochi giorni fa, il 29 dicembre, la compagnia blue panorama era già stata al centro di un caso. Circa 160 persone, tra cui diversi bambini, erano rimasti bloccati nell'aeroporto di Torino Caselle a causa di un guasto all'aereo che doveva partire per Marsa Alam, in Egitto. La partenza, programmata per le 13 del 29, è slittata alle 4 del giorno successivo.

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