Un anno sotto la minaccia dell’ex, «ti ammazzo»
L’odissea di una barista trevigiana. Sotto casa sua la ronda della polizia. L’ex l’8 marzo: «So dove vai»

Tutte le sere una pattuglia della polizia passa davanti a casa sua più volte. Per proteggerla, per controllare. Lei è una giovane barista rumena senza colpe se non quella di aver avuto il fidanzato sbagliato. L’8 marzo scorso, nonostante sia ricercato, sia stato denunciato, le ha mandato l’ennesimo messaggio drammatico e choccante: «Prima di ammazzo poi mi faccio trovare della polizia».
La minaccia, ennesima di una lunga serie, era condita anche di riferimenti circostanziati che fanno temere seriamente la donna per la sua vita: «ti ho visto al parco», ha scritto l’uomo, un connazionale di 36 anni ed ex poliziotto, quindi capace di maneggiare armi.
Per la donna è un incubo che dura da un anno e che non accenna ad avare fine. l’avvocato della donna, Aldo Pardo, ha pressato la Procura chiedendo provvedimenti urgenti, l’arresto, da via Verdi la risposta è stata «siamo già all’opera».
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