Ubriaco alla guida causò un incidente mortale Patteggia 2 anni e 8 mesi

DE POLO AG.FOTOFILMPONZANO LUOGO INCIDENTE MORTALE VIA POSTUMIA DI FRONTE AL -BASTON-
DE POLO AG.FOTOFILMPONZANO LUOGO INCIDENTE MORTALE VIA POSTUMIA DI FRONTE AL -BASTON-

ponzano. Ha patteggiato due anni e 8 mesi di reclusione Giacomo P., l’automobilista poveglianese trentenne che, in stato d’ebbrezza, si schiantò nella notte del 31 maggio 2018 contro una Opel Corsa nella quale viaggiavano una pensionata, Natalia Frare, 63 anni, che morì all’ospedale poco dopo il ricovero, e la nipotina di 3 anni, rimasta gravemente ferita. Ieri mattina, davanti al giudice delle udienze preliminari Angelo Mascolo, l’automobilista ha patteggiato una pena che, per i reati contestati, partiva da una base di 9 anni. Grazie a diverse attenuanti che il suo legale, l’avvocato Benedetto Pinto, è riuscito a fargli riconoscere (tra queste le generiche, il rito e l’avvenuto risarcimento), la pena finale s’è abbassata a 2 anni e 8 mesi.

Quella notte la vittima, ex addetta alle pulizie dell’ospedale di Treviso, s’era messa alla guida della sua Opel Astra poco dopo le 22.30 perché avrebbe dovuto riaccompagnare dai genitori a Ponzano la nipotina di 3 anni, dopo averla accudita in giornata nella sua abitazione di Postioma di Paese. L’incidente avvenne sulla Postumia all’altezza del “Baston”, un incrocio famigerato per gli incidenti. L’automobile con nonna e nipote incrociò una Fiat Panda guidata dal trentenne di Povegliano. Sembra che la Panda avesse invaso la corsia su cui stava viaggiando Natalia Frare, proprio in prossimità di un incrocio. L’impatto fu inevitabile e l’esito della carambola tragico. Il dramma si consumò pochi istanti più tardi: l’auto di nonna e nipote si girò su se stessa e fu centrata dal mezzo che la seguiva, una Range Rover guidata da un cinquantenne di Cornuda, mentre la Panda terminò la sua corsa contro un’aiuola.—

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