Morto a 82 anni Tullio Romano, storico imprenditore di Breda e fondatore della Pro Loco

Fondatore della Pro Loco e promotore dello sport locale, aveva legato il suo nome a iniziative culturali e sportive conosciute anche oltre il Trevigiano

Savina Trevisiol
Tullio Romano
Tullio Romano

Una vita intrecciata al lavoro, allo sport e alla comunità: è quella di Tullio Romano, imprenditore e volto storico di Breda, scomparso il 27 aprile all’età di 82 anni per una malattia aggravatasi negli ultimi mesi.

Originario di Monastier, Romano muove i primi passi già nel 1954 come orologiaio, lavorando in un laboratorio del Trevigiano e successivamente a Jesolo. Nel 1966 la svolta: si trasferisce a Breda e apre in via Trento Trieste il negozio “Romano Gioielli”, attività che nel tempo si amplia, affiancando alla riparazione degli orologi anche le incisioni su metalli. Per farsi conoscere sceglie una strada originale, legando il proprio nome alle gare ciclistiche per dilettanti, che inizia a sostenere e promuovere.

Negli anni Settanta l’attività cresce e si apre ai mercati esteri: dal 1975 avvia l’esportazione di coppe e trofei in diverse parti del mondo e, nello stesso periodo, si consolida anche il suo impegno sul territorio, diventando uno dei soci fondatori della Pro Loco e della società calcistica Spe di Breda e dello Sporting Club di Vacil, realtà frequentata anche da sportivi legati al mondo del rugby.

Proprio questo legame emerge anche dal ricordo del sindaco Cristiano Mosole, che racconta: «A febbraio mi aveva portato uno scritto, interamente a mano, in cui aveva raccolto le tappe più importanti della sua vita, da cui avrebbe voluto partire per festeggiare i sessant’anni di attività», un progetto che però non ha fatto in tempo a concretizzare «avremmo dovuto incontrarci poco dopo, ma è stato ricoverato e, anche se ci siamo sentiti al telefono, non ci siamo più rivisti, e di questo sono profondamente rammaricato».

Nel 1977 il negozio si trasferisce in via Roma, dove si trova tuttora, diventando negli anni un punto riconoscibile del centro, anche grazie a iniziative capaci di attirare l’attenzione ben oltre i confini locali.

Nel 1992 l’esposizione dei “Cento Diamanti Celebri”, nel 1993 il kimono in seta e platino, pezzo unico dal valore miliardario, allora, in lire, nel 1994 la Ferrari di Formula 1 di Jean Alesi e, nel 2015, una collezione di orologi e vetture Maserati. Un percorso imprenditoriale affiancato da un impegno costante nella comunità, tra iniziative associative e sostegno a progetti locali, che ne hanno fatto una figura stimata e conosciuta.

«Al telefono minimizzava, parlava del ricovero come di un semplice “tagliando”, senza mai lasciar trapelare altro», aggiunge il sindaco «la notizia mi ha colpito e quello scritto oggi ha il sapore di un lascito, qualcosa che resta per non dimenticare». A darne l’annuncio sono i figli Catia, Lucia e Vito, insieme alla compagna Tiziana e ai familiari. I funerali saranno celebrati domani, giovedì 30 aprile, alle 10. 30 nella chiesa di Breda. 

 

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