Truffati da falsi dipendenti comunali
Ponte di Piave. Anziani nel mirino degli impostori, il sindaco Zanchetta lancia l’allarme
PONTE DI PIAVE. «Il fenomeno delle banconote false è diffuso. Qui a Ponte di Piave, però ci sono stati dei picchi di criminalità e truffe molto simili a questo. Delle persone andavano in giro spacciandosi per collaboratori inviati dal Comune e truffavano gli anziani».
Il sindaco di Ponte di Piave, Roberto Zanchetta, conferma l’incremento del fenomeno sulla diffusione dei soldi falsi nel territorio, anzi vi è gente senza scrupoli che mette a segno anche altre truffe. «Il picco di questi episodi si è avuto lo scorso anno - spiega Zanchetta - ci sono malavitosi che girano per il territorio, spacciandosi per inviati del Comune, con tesserini falsificati. Vanno, in questo caso, nelle abitazioni degli anziani a prelevare soldi, quelli veri naturalmente. Io rilevo anche questo fenomeno».
L’incremento dello spaccio di euro falsi, è stato denunciato da Bruno Andreetta, presidente dell’Ascom, mandamento di Oderzo-Motta, che ha rilevato come ciò accada soprattutto nei supermercati. Il fenomeno è anche diffuso in altri esercizi commerciali, più in contatto con la gente di passaggio, come bar, trattorie, ristoranti e distributori di benzina. «Capita spesso che vi sono persone che pagano con banconote false - confermano alla stazione di servizio di Ormelle, gestito da Claudio Moro ex consigliere comunale -. Ormai siamo abituati a riconoscere il denaro falso, ma bisogna stare attenti e rimanere sempre in guardia quando si incassano i soldi».
Il sindaco di Ponte di Piave si dice fiducioso nelle forze dell’ordine, sempre impegnate a debellare ogni fenomeno di criminalità in difesa della cittadinanza: «Fare attenzione alla diffusione delle banconote false spetta soprattutto alle forze dell’ordine - conclude Zanchetta - noi come sindaci andiamo male a fronteggiare anche questa questione. Spetta alle associazioni di categoria evidenziare pubblicamente il problema e alle forze dell’ordine risolverlo adeguatamente. Noi diamo piena fiducia alle forze dell’ordine e alla magistratura».
Intanto c’è chi propone soluzioni per fronteggiare il fenomeno. «Farei dotare tutti i commercianti dell’apparecchiatura per riconoscere le banconote false - propone Giuseppe Lucchese, consigliere di comunale di Cimadolmo della lista d’opposizione «Bene Comune-Lega Nord - molto dipende dagli extracomunitari che vengono da fuori». Preoccupato si dichiara anche il capogruppo leghista, Giuseppe Capoia. «Il fenomeno c’è sempre stato - obietta Sergio Menegaldo, responsabile politico di Cimadolmo Vivere Solidale» - e non è il caso di scaricare sugli immigrati».
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