Finto carabiniere truffa un’anziana: arrestato dalla polizia
In manette un 55enne che avrebbe truffato una anziana del 1939 contattata al telefono da un finto carabiniere che le ha chiesto di consegnare i gioielli. L’uomo è stato riconosciuto a Silea, ora è in carcere

Nella mattinata del 2 ottobre, la polizia ha arrestato un cittadino italiano, classe 1971, originario della Campania e già gravato da precedenti specifici di polizia, ritenuto il presunto autore di una truffa aggravata ai danni di un’anziana trevigiana, classe 1939.
La donna era stata contattata telefonicamente da una persona che, qualificandosi falsamente come appartenente all’Arma dei carabinieri, le aveva riferito che era stata commessa una rapina utilizzando l’autovettura di proprietà del marito.
Con il pretesto di verificare che i gioielli e gli altri oggetti preziosi in possesso dell’anziana non fossero riconducibili alla rapina, il sedicente carabiniere l’aveva convinta a raccogliere monili e preziosi, che sarebbero dovuti essere sottoposti al controllo di un presunto collega in borghese, in procinto di raggiungere la sua abitazione.
Nel frattempo, gli investigatori della Squadra Mobile di Treviso, impegnati in uno specifico servizio automontato di prevenzione e contrasto delle truffe e dei furti nel capoluogo e nella prima periferia, avevano ricevuto la segnalazione della presenza di una persona sospetta nella zona di Silea.
Grazie al tempestivo intervento di due equipaggi della Squadra Mobile della Questura di Treviso e alla successiva attività di osservazione, pedinamento e controllo, gli investigatori hanno individuato una persona riconducibile alla truffa appena consumata ai danni dell’anziana.
L’uomo è stato fermato e sottoposto a controllo. La successiva perquisizione personale ha permesso di trovare, nascosti addosso, diversi monili e oggetti preziosi in oro, per un valore complessivo di circa 9.000 euro.
A seguito della querela presentata dall’anziana e del riconoscimento del presunto autore, nonché dei propri gioielli e monili, i preziosi sono stati restituiti alla vittima.
L’uomo è stato quindi arrestato per truffa pluriaggravata e, inoltre, indagato in stato di libertà per il reato di spendita e introduzione nello Stato, senza concerto, di monete falsificate, poiché trovato consapevolmente in possesso di una banconota contraffatta.
Al termine degli adempimenti di rito, l’arrestato è stato accompagnato presso la Casa Circondariale, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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