Truffa dell’auto in internet Coppia di nomadi nei guai
CASTELFRANCO. Un’Audi A4 offerta in vendita a 12.500 euro tramite un’inserzione letta sul sito “Subito.it”, un servizio di annunci in rete per comprare e vendere prodotti usati. Un’offerta che si è rivelata una bufala per un ragazzo albanese, regolare, ben inserito nel mondo del lavoro che aspirava a regalarsi quella macchina avendo messo da parte dei risparmi. In realtà l’auto, pagata per intero dopo il versamento di una caparra, non è mai stata consegnata al giovane. E il giovane si è presentato alla stazione dei carabinieri di Castelfranco, dove risiede con la famiglia, a presentare denuncia. È stata aperta un’inchiesta e nel registro degli indagati è finita una coppia di origine nomade con residenza a Cadoneghe: Simone Hudorovic, 26 anni, e Linda Levacovic, 20 anni. Il pubblico ministero padovano Francesca Tonon ha già chiuso l’inchiesta e si prepara a chiedere il processo nei confronti della coppia, con le accuse di truffa continuata e aggravata dal fatto di aver causato un danno di rilevante entità. Tutti e due hanno precedenti. Nell’aprile scorso il ragazzo aveva risposto ad un’inserzione: l’auto gli interessava davvero, bastava incontrarsi e trattare. All’appuntamento il giovane si è presentato con il padre: il prezzo richiesto è di 14.500 euro, poi scontato. Per sottolineare le sue buone intenzioni il giovane paga nel giro di due giorni 12.600 euro, 100 in contanti subito e il resto sul conto corrente della donna che si era presentata alla trattativa portata avanti da un certo Mauro, in realtà Simone Hudorovic. Tuttavia, ad un certo punto, i venditori si rendono irreperibili anche al cellulare. E dell’auto, nessuna traccia: mai consegnata.
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