Treviso. Troppo traffico e ingorghi: bocciata la viabilità a nord

TREVISO. «È necessario ripensare lo schema viabilistico del quadrante nord, anche includendo nell’analisi il ruolo di viale della Repubblica, che attualmente funge da collettore del traffico di attraversamento, a causa della mancanza della chiusura dell’anello tangenziale cittadino».
Un “cul de sac”
È uno dei pareri messi nero su bianco dai tecnici che per conto dell’amministrazione Conte stanno studiando la mobilità cittadina. La conclusione arriva al termine di varie considerazioni, tra cui quella che «una forte quota dei mezzi entranti in corrispondenza di viale Vittorio Veneto, via Montello, viale Luzzatti e viale Monfenera ha destinazione sud», e si trova costretta a fare tutto il giro della città per arrivarvi non esistendo un collegamento efficace tra San Pelajo e Santa Bona verso viale Vittorio Veneto». Col risultato che parte della domanda che si sposta in direzione est «utilizza in maniera impropria la viabilità locale come via Ellero, via Botteniga e via Generale Cantore, poiché l’alternativa rappresentata da Strada Ovest presenta problemi di congestione e quella del Put un notevole allungamento del percorso verso sud ed est».
Soluzioni? Poche
A queste criticità mancano risposte. L’attuale programmazione degli interventi del Comune infatti di qui al 2030 – anno in cui prevede la realizzazione del IV lotto della tangenziale, scadenza tra l’altro ben oltre le aspettative – mette in cantiere solo la rotatoria “da Pino” per il 2022, anche se a oggi manca ancora il progetto. Assenti collegamenti tra l’area nord ed est.
Tangenziale
Se vorrà dare seguito alla segnalazione dei tecnici, Ca’ Sugana dovrà per forza rivedere le priorità, cominciando forse con lo spingere per la realizzazione del IV lotto della tangenziale anche se già oggi, a progetto ancora da fare, è un problema, visto che i primi disegni per lo svincolo sulla Feltrina lo farebbero ricadere su un terreno recentemente edificato proprio con il benestare del Comune, quello del quartier generale della Garbuio, che ha giustamente fatto opposizione.
Parcheggi
Se poi, come abbiamo riportato nei giorni scorsi, anche il piano di liberare il centro dalle auto non sta funzionando molto, visti gli oltre 150 mila accessi mensili alla Ztl, Ca’ Sugana dovrà pensare a potenziare i parcheggi fuori mura. Nello stesso monitoraggio tecnico, oggi sul tavolo del Comune, si fa l’elenco dei desiderata dell’amministrazione Conte per i prossimi anni. Salta all’occhio la realizzazione di un multipiano all’ex Telecom di via Dandolo – area ancora da acquisire – per il 2022; così come le aree di sosta nei terreni De’ Longhi a Fiera, o Usl in Feltrina. —
Federico de Wolanski
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