Il Ca’ Foncello supera i 1800 trapianti di rene: Treviso tra i centri top in Italia
Dal 1977, 1.813 trapianti eseguiti a Treviso. Nel 2023 l’11° posto in Italia per volumi, con crescita record e sviluppo della donazione a cuore fermo (DCD) e delle tecniche di perfusione. In aumento anche i trapianti da donatore vivente

Il Centro Trapianti di Rene dell’ospedale di Ospedale Ca’ Foncello si avvicina al traguardo dei 50 anni di attività con numeri in costante crescita e un ruolo sempre più centrale nel panorama nazionale.
Dal 1977 a oggi sono stati eseguiti 1.813 trapianti di rene, di cui 100 doppi e 97 da donatore vivente.
Nel 2023 il Centro si è posizionato all’11° posto in Italia per volume totale di interventi, registrando un incremento del +142% rispetto all’anno precedente. Tra il 2023 e il 2025 la media è stata di 57 trapianti l’anno; nel solo 2025 gli interventi sono stati 59.
Un modello integrato tra Nefrologia e Chirurgia
Il risultato, spiegano i responsabili, nasce da un modello organizzativo integrato che vede lavorare fianco a fianco Nefrologia e Chirurgia, in un percorso condiviso che accompagna il paziente dalla fase pre-trapianto fino al follow-up a lungo termine.
La Nefrologia individua e studia i pazienti con malattia renale avanzata candidabili al trapianto, coordina la preparazione clinica e gestisce l’inserimento in lista, seguendo poi il paziente nella fase post-operatoria, dalla terapia immunosoppressiva alla sorveglianza della funzione del nuovo organo.
La Chirurgia affianca la valutazione tecnica, esegue l’intervento e mantiene la presa in carico degli aspetti chirurgici, inclusa la chirurgia preparatoria e le attività di procurement. Negli ultimi cinque anni sono state effettuate circa 70 nefrectomie mini-invasive per policistosi renale complicata, oltre a un’attività consolidata nella chirurgia della dialisi peritoneale, anche per casi complessi e pazienti provenienti da fuori regione.
A ogni chiamata per un organo disponibile, nefrologo e chirurgo valutano insieme organo e ricevente, garantendo decisioni tempestive e condivise, 24 ore su 24.
Donazione a cuore fermo e perfusione controllata
Dal 2023 Treviso ha avviato l’utilizzo di organi da donatore a cuore fermo (DCD). Nel primo anno sono stati eseguiti 12 trapianti renali da DCD, collocando il Centro tra i primi dieci in Italia per volumi di questa tipologia, anche nel doppio rene.
L’attività DCD richiede un coordinamento stretto tra équipe e il contributo fondamentale di Anestesia e Rianimazione. Parallelamente è cresciuto l’impiego delle macchine di perfusione per la preservazione controllata degli organi, strumenti che permettono una migliore valutazione pre-trapianto soprattutto nei casi più complessi.
In aumento anche i trapianti da donatore vivente: sei negli ultimi due anni, con ulteriori interventi già programmati per il 2026.
Una rete territoriale al servizio dei pazienti
Il percorso trapiantologico è integrato con i Centri nefrologici dell’Ulss 2, che collaborano nell’invio, nella valutazione e nel follow-up condiviso dei pazienti. Coinvolti anche il Coordinamento Locale Trapianti, Urologia, Radiologia e Radiologia interventistica, in un modello multidisciplinare che abbraccia l’intera area vasta.
A quasi mezzo secolo dalla fondazione, il Centro Trapianti di Rene del Ca’ Foncello si conferma così hub di riferimento per la rete trapiantologica, capace di coniugare volumi in crescita, innovazione tecnologica e presa in carico continua, offrendo ogni anno una nuova possibilità di vita a decine di pazienti.
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