Tenta il furto al panificio, ladro picchiato e cacciato dal titolare

Nel mirino il panificio Il buon pane in via Santa Bona Vecchia a Treviso, il proprietario ha rincorso il bandito e gli ha tirato un pugno, ferendolo al naso. Indaga la polizia

Rossana Santolin
L’arrivo del ladro immortalato dalle telecamere
L’arrivo del ladro immortalato dalle telecamere

È sfociato in un violento corpo a corpo fra il ladro e il fornaio il tentato furto avvenuto lunedì mattina, 27 aprile, attorno alle 6, al panificio “Il buon pane”, in via Santa Bona Vecchia a Treviso.

Un uomo incappucciato e con il volto coperto è entrato nel locale rovistando, senza successo, fra scaffali e cassetti. L’uomo non aveva previsto di trovarsi davanti al titolare, già al lavoro da notte fonda nel retrobottega. Quest’ultimo, accortosi dell’intruso, l’ha rincorso fino all’ingresso del negozio e, una volta a tiro, gli ha sferrato un pugno in faccia, ferendolo al naso, come dimostrato dalla scia di sangue che il malvivente ha lasciato dietro di sè durante la fuga.

Una volta all’esterno il ladro, un uomo di mezza età, ha inforcato la bici, allontanandosi a tutta velocità. Il commerciante ha chiamato la polizia e nelle ore successive è andato in questura a formalizzare la denuncia.

L’arrivo in bici

Il perimetro del negozio è ben tappezzato di telecamere che hanno immortalato l’arrivo del ladro. Un arrivo disinvolto, come ci si aspetterebbe da un addetto ai lavori: l’uomo ha appoggiato la bici alla ringhiera vicino al cancelletto che dà sul retro e poi si è intrufolato all’interno del panificio. Gli è bastato meno di un minuto per mettere a soqquadro ogni cassetto e scaffale dell’ufficio, dove non ha trovato che carte. A

ttirato dal trambusto, il fornaio è entrato nella stanza trovandosi faccia a faccia con il ladro e nel tentativo di impedirne la fuga l’ha strattonato e infine colpito con un pugno al volto che gli ha centrato il naso. Ferito e tramortito dal colpo il bandito è comunque riuscito a farsi largo fino al cancelletto da cui si era intrufolato per poi allontanarsi a tutta velocità in sella ad una bici elettrica bianca.

La denuncia

Immediata la chiamata alle forze dell’ordine seguita dall’arrivo delle volanti in via Santa Bona Vecchia. Gli agenti hanno rilevato le immagini di videosorveglianza e ora stanno indagando per risalire al responsabile.

Quanto accaduto lunedì fa tornare la mente a novembre e gennaio quando in città si è registrata un’ondata di furti e spaccate in bar, negozi e locali del centro e dell’hinterland. Fra quelli colpiti anche la pizzeria al taglio a San Zeno di proprietà di Antonio Amatruda che all’indomani della seconda spaccata subita si è mobilitato proponendo alla categoria di scendere in piazza per chiedere leggi più severe per quanti «vanificano per un fondo cassa il lavoro di mesi».

I precedenti

La lunga serie di bliz notturni che hanno riguardato pasticcerie, panifici ma anche barber shop e bar in Strada ovest, nei mesi scorsi ha contribuito a riaccendere il dibattito sulla reintroduzione della zona rossa. La misura è stata infatti rinnovata dopo la sperimentazione di maggio dell’anno scorso e applicata ad un’area tre volte più estesa che comprende anche parte dei quartieri periferici interessanti dall’ondata di spaccate.

Ora si spera che le forze dell’ordine riescano a risalire al responsabile del tentato furto da “Il buon pane” come già avvenuto per i colpi alla pasticceria Casellato in piazza San Vito, al barber shop Casablanca in viale Monfenera e alla pasticceria Nynphaea in via da Corona ricondotti ad un italiano residente a Istrana. Il quarantottenne è stato identificato dagli agenti della squadra mobile a distanza di poche settimane dai blitz. L’uomo è stato denunciato per furto e sottoposto a obbligo di dimora nel Comune di residenza con divieto di allontanarsi dalla propria abitazione in orario notturno.

 

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso