Treviso, tamponi a tappeto e una super Microbiologia

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«Faremo tamponi a tappeto» la politica annunciata dai massimi vertici dell’azienda sanitaria trevigiana in linea con la Regione prevede la creazione di una super Microbiologia all’ospedale di Treviso. Ci si sta lavorando da mesi, l’iter è a buon punto. Le novità del nuovo piano verranno presto annunciate dal direttore generale Francesco Benazzi insieme al suo braccio destro, il direttore ospedaliero Stefano Formentini con il primario di Microbiologia Roberto Rigoli, coordinatore di tutte le 14 Microbiologie del Veneto. Entro l’autunno i laboratori veneti arriveranno a processare fino a 32.000 tamponi al giorno, l’Usl di Marca porterà la sua potenza di fuoco a 4.800 tamponi giornalieri. «Adesso possiamo analizzare 2.500 tamponi al giorno, e già arriviamo tranquillamente a 3.000 test se adoperiamo la tecnica del pooling» come spiegano i vertici dell’azienda sanitaria. L’intuizione del dottor Rigoli riguarda infatti l’analisi multipla, il cosiddetto pooling «attraverso il quale vengono indagate contemporaneamente 5 provette, e in caso di positività si provvede con l’analisi singola» evidenzia l’esperto.
IL NUOVO MACCHINARIO
Il mese scorso al Ca’ Foncello è arrivata una moderna attrezzatura in grado di processare quotidianamente tra i 900 e i 1.000 tamponi. Per accelerare sui tempi, l’apparecchiatura consente le multi-analisi: nel campione di saliva è in grado di intercettare sia il Covid-19 sia la presenza di altri virus influenzali. «Ottenere risposte su un maggior numero di patogeni, in tempi più rapidi e contenendo i costi, è l’obiettivo che stiamo centrando per arrivare pronti all’inverno» ha ribadito Rigoli. Il suo reparto sta lavorando con un continuo crescendo di attività: a inizio giugno l’arrivo di un nuovo estrattore e amplificatore Nurex ha portato a un più 27% di tamponi analizzati, in totale 960 test (pari a 384 in più rispetto al passato). Il 19 giugno, un altro passo avanti: con l’aumento del 69% delle diagnosi, pari a 1.000 unità.
LA CAMPAGNA ANTINFLUENZALE
Ambizioso è infine l’obiettivo della prossima campagna di profilassi antinfluenzale anticipata a ottobre, un mese prima rispetto al previsto. La Regione incoraggia l’Usl a raggiungere almeno il 75% di adesione tra gli over 65, e a stimolare i pediatri per la somministrazione del siero dai 6 mesi ai 6 anni. L’anno scorso nel Trevigiano sono state acquistate 140 mila dosi di vaccino, quest’anno si punta a fare di più, l’acquisizione del farmaco è in corso, il traguardo punta a raggiungere quasi 200 mila trevigiani in là con gli anni. Al contempo si cercherà di promuovere la profilassi tra il personale sanitario, particolarmente restio a partecipare. L’Usl di Marca si sta impegnando a portare l’adesione dal 29% al 70%, specie tra gli operatori più esposti all’infezione da Covid nei reparti di Pronto soccorso, Malattie infettive, Pneumologia, Oncologia ed Ematologia. È già stata avviata la campagna di immunizzazione anti-pneumococcica. Gli esperti consigliano la doppia vaccinazione (antinfluenzale e contro lo pneumococco) come modalità per facilitare un’eventuale diagnosi da Covid. —
V.C.
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