Treviso, studentati al palo: c’è solo a Castelfranco

Campus e studentati annunciati ma ancora da realizzare: a Treviso l’unico progetto finanziato dal bando nazionale è quello di Castelfranco, con 23 stanze per il Conservatorio. Scarpa: «Servono dati chiari sui posti realmente disponibili»

Federico De Wolanski
Treviso, studentati al palo: un solo progetto finanziato in provincia
Treviso, studentati al palo: un solo progetto finanziato in provincia

Certo: il cantiere per la realizzazione del campus di Ca’ Foscari al Turazza deve ancora partire. E come quello anche il cantiere per la realizzazione di “Casa Bo” all’ex Caserma Salsa, ad oggi ancora uno scheletro da attrezzare e arredare.

Idem la struttura immaginata ormai anni or sono al Ca’ Foncello, quella destinata a ospitare aule, sale, lavoratori del campus di medicina. Ma gli studenti ci sono già, e in tutta la provincia c’è un solo progetto di studentato attivo ed è a Castelfranco: 23 stanze dedicate agli studenti del Conservatorio.

Paradosso? Questo è quanto si evince scorrendo tutti i decreti di concessione registrati dagli Organi di controllo nel portale del Ministero dell’università e della ricerca nell’area dedicata al bando di finanziamento nazionale dei progetti per gli alloggi studenteschi. In tutta la provincia c’è un solo progetto approvato e finanziato, quello dell’Azienda edilizia economica di Castelfranco per le 23 stanze in via Bordignon, 459.233 euro di spesa.

Non pervenuta la trasformazione in studentato dell’ex Eca nel centro storico di Treviso (progetto che ormai pare naufragato), tantomeno quella dell’ex palazzina uffici nella ex Salsa che il Comune ha tentato di realizzare con Invimit ed oggi continua a sostenere puntando sull’università, che però non è ad oggi assegnataria di contributi mentre attorno a Padova, Verona, perfino Vicenza i progetti finanziati sono molti.

Arriveranno? Pare ci possa essere un nuovo bando di gara per altri progetti, da finanziare l’anno prossimo. Ed è quello che sperano molti studenti che oggi possono rivolgersi – a Treviso – solo al mercato privato.

E su questo arriva anche la polemica politica del centrosinistra, con la parlamentare Dem Rachele Scarpa, che da Treviso alza lo sguardo alla pianificazione nazionale degli obiettivi del progetto studentati lanciato dal governo dopo la protesta delle tende messa in atto dagli universitari.

«Il Governo ha rivendicato oltre 63.200 nuovi posti letto, ma quelli realizzati attraverso il bando del 2024 e dichiarati disponibili a breve sarebbero circa 33.000» incalza la parlamentare Dem trevigiana, «gli altri dovrebbero essere completati nel 2027 attraverso un nuovo bando. È quindi necessario distinguere tra posti annunciati, finanziati, completati e concretamente utilizzabili».

«La distribuzione delle risorse presenta poi evidenti squilibri» sottolinea poi Scarpa, «soltanto il 3,8% dei 626 progetti finanziati è riconducibile a soggetti pubblici. In 47 province, tra cui Roma, Torino, Bologna, Napoli, Palermo e Padova, i nuovi posti letto non raggiungono neppure un terzo dell’obiettivo minimo individuato dal Ministero. Parallelamente, sono state finanziate strutture a decine di chilometri dagli atenei o collocate in località prevalentemente turistiche».

 

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