Muratore di giorno, studente di sera: Alessandro si diploma a 53 anni

Per il cinquantesimo compleanno la moglie e la figlia gli avevano regalato l’iscrizione alle serali affinché potesse diplomarsi. La soddisfazione di Alessandro Argiolas: «Mancava un tassello, ho realizzato un sogno»

Alessandra Violi
Alessandro Argiolas
Alessandro Argiolas

Maturità a 53 anni: muratore di giorno, la sera sui banchi di scuola, sabato ha sostenuto l’esame orale al Palladio.

Per il cinquantesimo compleanno la moglie e la figlia gli avevano regalato l’iscrizione alle serali affinché potesse diplomarsi. Non è facile rimettersi a studiare da adulti. Ancora meno se tutto il giorno si fatica in cantiere.

E Alessandro Argiolas nei cantieri ci lavora dall’età di 17 anni: da quando, ancora nella sua terra natale, la Sardegna, lascia la scuola dopo la bocciatura in terza superiore.

A 25 anni prova a riprendere gli studi alle serali, ma presto abbandona il progetto: il lavoro edile scarseggia e lui, in cerca di opportunità, si sposta in Veneto. Qui il lavoro per un buon muratore non manca, e nel 2002 arriva anche l’amore, Valeria, di Silea: i due si sposano e nel 2010 nasce Noemi. Argiolas lavora prima per un’impresa, poi apre la partita Iva come artigiano edile, si dedica alle ristrutturazioni. Tra cui una a Silea, dove, nel 2020, la famiglia si trasferisce.

«Ho sempre detto a chi mi stava vicino che mi mancava un tassello», ricorda, «ma non avevo il coraggio di riprendere».

E alla festa dei 50 anni, la sorpresa. Al momento dei regali la moglie e la figlia ormai adolescente gli mettono in mano una busta. Lo stupore lo lascia senza parole: «C’era una lettera, diceva che mi avevano già iscritto a scuola. Io dovevo solo accettare».

Frequentare i tre anni di superiori che gli mancano alle serali del Palladio, per conseguire il diploma di geometra: l’impresa non si annuncia facile. Ma, sostenuto dalla famiglia, Argiolas si butta. Il primo ostacolo sono gli orari: le lezioni sono dalle 19 a dopo le 23, quattro giorni in presenza e il venerdì online. Non sono compatibili con il suo nuovo lavoro. Lui allora rinuncia al lavoro da dipendente e riapre la partita Iva: torna a fare il muratore, e la sera va a studiare topografia, progettazione, inglese.

Decisivo l’incoraggiamento dei suoi cari, e non solo: «In particolare ringrazio Federico, un altro studente delle serali. Ci siamo incontrati in segreteria, e da lì siamo stati compagni di viaggio». E l’ultimo anno, è lui a trascinare il compagno che tentenna. Finché manca solo il passaggio finale: l’esame di maturità.

«Ho raccontato il mio percorso professionale e da studente. Speravo che i commissari potessero capire tutta la mia fatica e il mio impegno». Il professore di italiano gli riferisce che la commissione si è commossa, correggendo il suo tema. «E lì ho iniziato a piangere anch’io, ho scaricato la tensione di questi tre anni faticosi».

Argiolas ancora non conosce la votazione finale ma sa che l’esame è andato bene ed è questo che gli importa.

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