Addio Franco Barbazza, Il re di ortensie e vivai è mancato a 78 anni

Con i fratelli ha creato la notissima azienda florovivaistica

Andrea Passerini
Franco Barbazza, morto a 78 anni
Franco Barbazza, morto a 78 anni

Il florovivaismo trevigiano e veneto, assieme alla città, piange Franco Barbazza, scomparso a 78 anni: era malato da tempo, è spirato all’hospice “Antica Fonte” di Vittorio Veneto.

Con i due fratelli Daniele e Angelo ha scritto la saga della grande azienda di via San Pelajo al Chiodo, nata negli anni ’50 per iniziativa dei genitori, in particolare la mamma Giovanna Cimitan, insegnante, che aveva avviato una piccola attività di fiori recisi in una piccola serra, assieme al marito Giovanni Barbazza, funzionario di Confagricoltura.

La scomparsa precoce dei genitori indurrà poi i tre figli, che studiavano allora all’università, ad occuparsi dell’azienda.

La storia della dynasty dice che Daniele, Franco ed Angelo, allora, decisero di proseguire l’attività in un’ottica di provvisorietà, quasi a tempo, per completare gli studi. Ma come spesso accade, il concetto di provvisorio è labile.

La perfetta intesa tra i tre fratelli, legatissimi, la capacità dei tre di dividersi perfettamente gli ambiti di attività hanno creato – gli inizi degli anni ’70 – una straordinaria miscela imprenditoriale, ed un volano per quella serra, che diventerà ben presto un’istituzione del Chiodo, per poi ampliarsi a Maserada e a Quinto.

Franco era il responsabile delle produzioni, e curava la botanica, pur avendo studiato economia e commercio: Daniele si è sempre occupato del commerciale, Angelo dei contatti con la clientela e dell’ingrosso.

Un altro salto decisivo verrà dall’apertura del polo bonsai a Villorba; Franco e Daniele, pionieri, viaggiano in Giappone ed in Cina, avviando una partnership con una società cinese, presentata in pompa magna dall’allora sindaco Gentilini.

E nel 2006 arriverà anche l’apertura del nuovo polo cittadino, vicino al cimitero di San Lazzaro, che ora raccoglierà il testimone dopo che la sede storica del Chiodo farà spazio ai progetti di sviluppo immobiliare. E poi le conferenze, gli incontri, le mille iniziative, i corsi, il seminare passione e amore per le piante....

«Il segreto dei Barbazza? La loro unione, la loro sintonia è stata perfetta», dicono gli addetti ai lavori , «E la qualità, testimoniata dai numerosi premi riconoscimenti nella principali fiere italiane ed internazionali».

Franco era persona di grande spirito e amante della vita. Gli amici affranti, ricordano «la sua grande umanità, la gentilezza e la cortesia; un signore». Doti che hanno contraddistinta la sua esistenza, anche nella malattia, fronteggiata per oltre un decennio. « Non a caso con i fratelli ha creato un’azienda che è una grande famiglia i dipendenti hanno sempre avuto un rapporto speciale con tutti».

Fra le sue passioni la voga (aveva una sanpierota a Venezia), la montagna, con la casa a Vigo, la natura. E fra i fiori amava più di tutti le ortensie, con la loro varietà di colori. E poi non si perdeva un’esibizione delle Frecce Tricolori (era stato aviere di naja): con altri appassionati aveva fondato un fan club in Friuli.

Lascia la compagna Lucia – con cui era habituè dei concerti al l Comunale – Marco e Leonardo, i fratelli Daniele con Lorisa e Angelo con Alessandra, i nipoti, le cognate, gli altri parenti.

L’addio giovedì alle 10, alla chiesa di San Bartolomeo a Treviso. Mercoledì alle 18,30 il rosario nella chiesa di San Rocco a Conegliano. Eventuali offerte per l’hospice “Antica Fonte” di Vittorio Veneto. Il feretro sarà visitabile alla casa funeraria Cof.

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