Treviso, mercato in piazza a numero chiuso. Varchi in centro e controlli dopo le 14
Il piano deciso in Prefettura per evitare ammassamenti e fughe tra Comuni. Conte: «Temo la mattinata»

DE WOLANSKI . AG.FOTOFILM . TREVISO . TRAFFICO IN CITTA' E CONTROLLI
TREVISO. Non solo varchi e telecamere, ma anche restrizioni alla frequentazione del mercato, controlli in mattinata in città, controlli a tappeto sulle strade nel pomeriggio, dopo le 14, quando scatterà il divieto di spostamento tra Comuni. Il piano anti assembramenti del capoluogo è stato discusso ieri mattina in Prefettura, al termine del lungo vertice sul trasporto pubblico. «Una puntualizzazione» ha spiegato il sindaco di Treviso Conte uscendo dal vertice, «per fare il punto e coordinare gli interventi. Domani (oggi per chi legge, ndr) sarà una giornata complicata.
Mercato limitato

DE WOLANSKI . AG.FOTOFILM . TREVISO . TRAFFICO IN CITTA' E CONTROLLI
Differentemente dallo scorso fine settimana, in cui l’accesso ai banchi di viale Burchiellati, piazza del Grano e piazza Matteotti era libero ma controllato, oggi ci sarà di fatto un limite alla capienza verificato dalle pattuglie di polizia locale e volontari. «Non si tratterà solo di controllare la capienza, ma di limitarla entro un numero ben preciso» sottolinea il sindaco, «dobbiamo essere più stringenti». Quindi si raccomanderà rapidità e movimento, in modo tale da evitare che si creino tappi all’ingresso. Di fatto quanto avveniva a fine primavera, solo che se allora si facevano i conti con la diffidenza, oggi si fronteggia una spavalderia che alle volte sfocia nell’ammassamento.
Controlli in centro e varchi
In centro storico, fin dal mattino, le pattuglie della polizia locale e i volontari alpini controlleranno le principali strade del centro, pronti a far scattare le chiusure ai cinque check-point ideati per evitare assembramenti in città attivi fino al 17 gennaio in Calmaggiore, a Ponte San Martino, in via Sant’Agostino, in via Barberia, e in via Martiri della Libertà. Questi punti potranno essere chiusi in caso di assembramenti in centro storico. Ma no sarà facile gestire quanti arriveranno in città da altre vie. «Temo l’affollamento del mattino» ammetteva ieri Conte, sottolineando che la zona rossa sarebbe stata utile. Ad aiutare il lavoro delle pattuglie le tante telecamere attive in città, che permetteranno di seguire costantemente l’evolversi della situazione.
Davanti agli agenti, oggi, c’è l’ultimo sabato di shopping prenatalizio, e si annuncia anche una mattinata di sole pieno a rendere l’attrattività del centro storico ancor più alta. Tenuto conto che dalle 14 per i non residenti, Treviso sarà off limits.
Dalle 14 blocchi e controlli
Alle 14 scatta il divieto di spostamento tra Comuni. Verrà rispettato? La prefettura non è intenzionata a lasciar correre e le forze dell’ordine hanno annunciato controlli su strada in vari punti della provincia e della cintura urbana. Idem verrà fatto dalla locale nelle principali vie di accesso alla città. L’effetto dell’ordinanza regionale che scatterà da oggi si è visto già ieri, con una vera e propria corsa al centro storico sia al mattino, che nel primo pomeriggio per evitare i limiti di trasloco tra i comuni. Ieri traffico e code lungo il Put. Amaro il sindaco Conte: «Senza Covid, sarebbe stato un Natale incredibile per la città».—
Argomenti:coronavirus veneto
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